ENOGASTRONOMIA

Inaugurato il Salone dei prodotti tipici dei Parchi: 150 espositori all’ex Italtel

Partita la prima mostra mercato sostenibile

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Inaugurato il Salone dei prodotti tipici dei Parchi: 150 espositori all’ex Italtel




L’AQUILA. Partito con un pieno di eccellenze italiane il Primo Salone di Prodotti Tipici dei Parchi d’Italia inaugurato ieri mattina a L’Aquila.
Un battesimo sotto la pioggia per la mostra-mercato, la prima interamente sostenibile sia per i prodotti che per l’allestimento green dell’esposizione, dedicata alle produzioni enogastronomiche delle aree protette italiane, ma con il fortunato impegno da parte di tutti i soggetti organizzatori a ripetere l’iniziativa a L’Aquila in futuro e ad ampliarla per farne una delle manifestazioni di punta per le eccellenze abruzzesi. Circa 150 gli espositori sui circa 3.000 metri quadri di esposizione, marchi, attività e Parchi provenienti da diverse parti d’Italia.
«L’Aquila deve restare la sede perché è dentro il territorio protetto e da sempre ha costruito sulle eccellenze la propria economia – ha esordito il presidente della Camera di Commercio dell’Aquila Lorenzo Santilli - Il Salone rappresenta la dimostrazione che il settore è dinamico e vivo e che potrà consentire di affrontare la crisi che affligge l’Abruzzo, l’Italia e l’Europa producendo e lavorando. Considero questa dunque la prima edizione di una manifestazione che deve avere un prosieguo, perché ora proprio sull’enogastronomia è possibile pensare e progettare una ripresa dalla crisi, oltre che la ripresa dalla condizione che L’Aquila sta vivendo da dopo il terremoto. Una ripresa che ha un carattere sostenibile, a partire dalla natura del Salone, realizzato interamente con materiali riciclati e riciclabili e dai contenuti green che presenteremo in questi giorni».


Taglio del nastro affidato alla senatrice Stefania Pezzopane, con gli assessori regionali all’Ambiente Gianfranco Giuliante e alle Politiche Agricole Mauro Febbo, i rappresentanti del comitato organizzativo, Federparchi e Symbola che, insieme, curano il programma culturale dell’evento.
«Far ripartire l’ex Italtel dal luogo dove nei tempi del boom lavoravano oltre 6.000 persone è particolarmente significativo – ha sottolineato la senatrice Pezzopane - Con gli anni questo luogo si è desertificato fino a rimanere con circa un migliaio di addetti. Il Comune vedeva questo spazio come una ferita fisica ed ideale e per questo ci siamo attivati per acquistarlo. Ci siamo riusciti e oggi il sito ha bisogno di investimenti, perché può prestarsi per infinite combinazioni di progetti ed eventi produttivi. Il Salone valorizza ciò che il parco produce e non solo quello che il parco tutela. È bene che questa realtà coinvolga tutta la filiera sostenibile nazionale, perché il prodotto tipico dei parchi diventi un valore aggiunto, oltre all’ambiente».


Pronta a far ripartire l’economia regionale da Ambiente ed enogastronomia la Regione Abruzzo, come hanno confermato gli assessori presenti. «L’Abruzzo è conosciuto per essere la terra dei parchi e dagli ultimi anni si fa notare anche per essere eccellenza enogastronomica – ha rimarcato l’assessore regionale alle Politiche Agricole Mauro Febbo - Stiamo riscuotendo successi enormi grazie a quest’ultima identità e ad alcuni prodotti che stanno battendo la strada, penso al vino e all’olio, ma ne abbiamo tanti e dobbiamo farli conoscere di più. Dobbiamo uscire fuori dai confini regionali, presentare la manifestazione a Roma è stata un’arma vincente. L’Aquila è alle porte di Roma, abbiamo bisogno di avere questa visibilità. Il Salone dovrà diventare un evento annuale, crescere, per seguire la crescita che il sistema della nostra economia rurale sta avendo. Come istituzioni dobbiamo accompagnarlo, possiamo farlo, aggiungendo tasselli di ambiente e territorio al sistema agricolo che così diventerà una fetta importante del nostro prodotto interno lordo. In questo modo la nostra produzione di eccellenza potrà ridare numeri all’Abruzzo e dare reddito a chi mantiene parchi e il nostro territorio, oltre a dare la possibilità ai nostri giovani di restare nei luoghi che amano».
Abruzzo regione verde dei parchi, una definizione prestigiosa e antica, che ritorna: «Uomo e ambiente non sono entità distinte – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente Gianranco Giuliante - l’ambiente non va cristallizzato, l’uomo non ne è antagonista. La manifestazione coinvolge tutte le eccellenze e l’ambiente le contiene tutte e le rappresenta come tema centrale comune all’Abruzzo e a tutto il territorio nazionale. Un partner importante è Federparchi, che contribuirà a veicolare problematiche abruzzesi e proposte per un settore che deve andare avanti».


«Questa è un’iniziativa simbolica che non a caso per la prima volta si svolge a L‘Aquila - ha concluso Arturo Diaconale, direttore del Parco Nazionale Gran Sasso Laga e voce di Federparchi – L’ex Italtel era una grande struttura industriale che aveva perso la sua funzione e che riprende con iniziativa legata al mondo dei parchi, realtà che rappresenta il 20 per cento del territorio nazionale. L’ambiente è l’eccellenza che ha la capacità di rappresentare le eccellenze culturali, naturali ed enogastronomiche. Parliamo dell’identità del nostro paese che è il punto di riferimento da sfruttare per il rilancio della società. Ricominciare all’ex Italtel dell’Aquila con i prodotti tipici e l’ambiente è anche un’indicazione politica, perché precisa che si deve investire di più sull’ambiente, come possibile sviluppo compatibile».
Ambiente e qualità, ha rimarcato Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola, partner dell’evento: «Oggi rispetto a 20 anni fa produciamo la metà di ciò che producevamo, ma con un valore doppio, le aziende sono spinte verso quote di mercato più alto. Bisogna puntare su comunicazione e territorio, un prodotto si può copiare, un territorio no. Attraverso il Salone, in uno stesso contenitore, produzione e territorio vengono presentati al mercato».

Un programma articolato in quattro giorni di convegni, dibattiti, show cooking, esperimenti di cucina domestica con i migliori chef abruzzesi, fattorie didattiche dedicate ai più piccini a cura di Coldiretti L’Aquila e CIA L’Aquila, confronti e provocazioni con il giornalista autore delle guide del magiar rozzo, Carlo Cambi, sul cibo come atto politico e sociale, laboratori del gusto e degustazioni di vini a cura di Slow Food Aburzzo e Molise e dell’AIS-Associazione Italiana Sommelier.
Oggi si prosegue anche con le fattorie didattiche a cura di Coldiretti e Cia L’Aquila, un percorso di conoscenza dedicato ai più piccoli sulla produzione di latte, miele, lana e sul mondo degli asini. Convegni, show cooking, oggi è con Rosanna Di Michele di Abruzzo in Tavola, mentre per La cucina domestica Uno chef, 4 persone, 10 euro, a cura del giornalista enogastronomico e autore delle guide del mangiar rozzo Carlo Cambi, ci saranno l’Hotel Zunica e la Bandiera (mattina e pomeriggio). Nel pomeriggio degustazioni guidate dei vini a cura dell’Ais.