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Abruzzo/Ombrina Mare, amministratori, associazioni e ambientalisti pronti per il ricorso al Tar

Nei prossimi giorni il decreto del Ministero dell’Ambiente

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Abruzzo/Ombrina Mare, amministratori, associazioni e ambientalisti pronti per il ricorso al Tar




CHIETI. Definire e coordinare la strategia d'intervento per contrastare l'insediamento della piattaforma petrolifera Ombrina Mare.
Per questo si è tenuto stamattina a Chieti un incontro annunciato nei giorni scorsi dal presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, a seguito della imminente pubblicazione del decreto interministeriale successivo al parere della Commissione Via favorevole all'installazione della piattaforma al largo della Costa dei Trabocchi.
All'incontro di stamani hanno preso parte, oltre al presidente Di Giuseppantonio e al Consigliere delegato alle questioni petrolifere, Franco Moroni, i rappresentanti dei comuni di Chieti, Casacanditella, Casalincontrada, Fossacesia, Francavilla al Mare, Lanciano, Mozzagrogna, Ortona, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Torino di Sangro, Torricella Peligna e Vasto. Erano presenti inoltre i rappresentanti di Confcommercio Chieti, Legambiente Abruzzo, Nuovo Senso Civico, WWF Abruzzo.

Nel corso dell'incontro sono state individuate le prime iniziative da intraprendere: la costituzione di una task force, immediatamente dopo la pubblicazione del decreto interministeriale, per definire la strategia legale e impostare il ricorso al Tar; l'istituzione di un tavolo di coordinamento tecnico-politico, che si occupi non solo di Ombrina Mare ma di tutte le questioni di tutela ambientale, composta dalle rappresentanze dei comuni costieri, oltre che di Chieti, Lanciano, Mozzagrogna e dalle associazioni partecipanti all'odierno incontro; la richiesta di un'audizione ai tre Ministeri competenti, ossia quelli dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dello Sviluppo Economico, per esprimere con assoluta determinazione i motivi oggettivi che stanno alla base dell'azione di contrasto a Ombrina.
«Sia chiaro, nella vicenda andremo a fondo – hanno sottolineato il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il Consigliere Provinciale delegato Franco Moroni e i Sindaci - Confermiamo in maniera forte e decisa il no al progetto e a tutte le forme di insediamento petrolifero perché, e questo è un passaggio a mio avviso importante, siamo contrari nel merito, non nella forma: voglio dire che non basta affidarsi alla burocrazia. La storia dell'Abruzzo va in un'altra direzione, classe politica e cittadini lo hanno dimostrato con forza il 13 aprile scorso, a Pescara, tutti uniti per difendere una grande idea comune».
«E proprio ad un mese dalla manifestazione di Pescara, il prossimo 13 maggio - conclude il presidente Di Giuseppantonio - abbiamo programmato un incontro con i parlamentari abruzzesi per verificare le iniziative da intraprendere dal punto di vista legislativo presso il nuovo Parlamento e il nuovo Governo: a loro chiederemo di agire in maniera tempestiva ed efficace».

DELIBERA S.SALVO, VIETARE TUTTO
Intanto il Consiglio comunale di San Salvo ha approvato all'unanimità una delibera con la quale si impegna l'assemblea ad opporsi al progetto 'Ombrina Mare' e a ogni altro progetto simile per lo sfruttamento di giacimento idrocarburi nel mare Adriatico nel tratto di costa abruzzese. Una lettera verrà inviata la richiesta al ministero dell'Ambiente di annullare il parere emesso dalla commissione di tecnica di verifica dell'impatto ambientale. Nell'atto deliberativo oltre l'adesione al movimento costituito dalla associazioni con la partecipazione a tutte le manifestazioni «contro questa tipologia di progetti con il proprio gonfalone e con una rappresentanza dell'Amministrazione comunale» verrà inviata ai parlamentari eletti nella circoscrizione Abruzzo una richiesta di «adoperarsi affinché vengano vietate le trivellazioni per la ricerca e lo sfruttamenti degli idrocarburi in Adriatico».
«Con questo provvedimento di Consiglio votato all'unanimità - commenta il sindaco Tiziana Magnacca - oltre a ribadire la contrarietà del Comune di San Salvo contro violenza ai danni della nostra costa è un invito al Governo nazionale e Regione Abruzzo a non identificarsi nella Strategia energetica nazionale che assegna a all'Abruzzo il ruolo di distretto minerario ma che si punti all'ulteriore sviluppo delle rinnovabili, all'efficienza e al risparmio energetico»