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Contributi all’editoria. 80 milioni ai giornali: ecco il dettaglio

Diaconale escluso va al Tar

Redazione Pdn

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ROMA. Lo Stato ha speso nel 2011 circa 80 milioni di euro in fondi per l’editoria. Circa 40 milioni in meno rispetto al 2010.
Soldi girati ai giornali che grazie a questi contributi, nella maggior parte dei casi, riescono a stare in piedi, senza bisogno di misurarsi con il mercato e la concorrenza e vendendo anche un numero di copie molto basso.
 Il Movimento 5 Stelle vorrebbe abolirli ma anche il Governo Monti nei mesi scorsi potrebbe aver cominciato la strada verso l’abolizione. Il principio in teoria accettabile che aveva in animo di favorire il pluralismo in realtà è stato applicato male ed è servito per arricchire poche aziende private (di partito).
Il decreto Salva Italia, all’articolo 29, ha abolito i contributi pubblici per l’editoria a partire dal 2014. Però questo non equivale a dire che ci sarà una interruzione di ogni finanziamento ai giornali da parte dei contribuenti.
Ma per quelli del 2011 c’è già chi protesta. Come Arturo Diaconale, giornalista Teramano, direttore del giornale L'Opinione delle libertà e presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (nominato da Chiodi tra le proteste).
Diaconale, infatti, come riporta il settimanale L’Espresso avrebbe presentato un ricorso al Tar perché il suo giornale, di orientamento liberal da lui fondato e diretto, non ha ottenuto i contributi pubblici per il 2011. Così, tramite l'editrice del giornale Amici de L'Opinione, cooperativa di cui è presidente (vicepresidente, nonché condirettore de "L'Opinione" è Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano e cognato di Bettino Craxi) ha presentato ricorso al Tar, chiedendo di annullare il provvedimento del Dipartimento della presidenza del Consiglio più il risarcimento del danno.

TORTA RICCO MI CI FICCO
Ma la torta che ogni anno giornali e periodici si spartiscono è veramente enorme.
Contributi per i quotidiani di cooperative giornalisti, solo nel 2011, sono stati 21,5 milioni. Tra questi 2,2 milioni a Il Foglio di Giuliano Ferrara; 2,5 milioni al Manifesto; 1,5 mln al Corriere Mercantile, 1 milione a Metropolis; 1,1 milioni a La Verità per Sport, 944 mila euro al Sannio Quotidiano. (GUARDA TUTTA LA TABELLA)

COOPERATIVE E FONDAZIONI
Poi ci sono i finanziamenti per i quotidiani editi da imprese editrici la cui maggioranza del capitale è detenuto da cooperative, fondazioni o enti morali. In questo caso nel 2011 sono stati distribuiti 23.091.607 euro: 3,7 milioni a Avvenire, 3,1 milioni a Italia Oggi, 1,5 al Cittadino, 2,1 a Conquiste del Lavoro, 838 mila euro a Corriere di Como; 2,4 milioni a Cronaca qui; 1,6 milioni a La Discussione, 1,4 Quotidiano di Sicilia. (GUARDA TUTTA LA TABELLA)

ORGANI DI PARTITO
Contributi vengono elargiti anche agli organi di partito: 17,9 milioni solo nel 2011. Tra questi 2,3 milioni sono andati ad Europa (ex Margherita ora Partito Democratico), 2 milioni a Liberazione (Rifondazione Comunista), 2,6 milioni a La Padania della Lega Nord, 199 mila euro a Democrazia Cristiana, 1,6 milioni a Cronache Liberal (oggi esclusivamente on line), 1,7 milioni al Secolo D’Italia (prima di area An poi Pdl), 1,5 milioni a Terra (Verdi); 3,7 milioni a L’Unità (nato come giornale di rifondazione ora resta vicino all’area ex Ds) (GUARDA TUTTA LA TABELLA)

QUOTIDIANI ITALIANI ALL'ESTERO
Poi ci sono i contributi per i quotidiani italiani editi all’estero: lo Stato ha ‘investito’ 5.972.009 euro: 1,9 milioni a America Oggi, 377 mila euro a Gente d’Italia, 1,5 milioni a Il Globo, 1,2 al Corriere Canadese (GUARDA TUTTA LA TABELLA)

COOPERATIVE DI GIORNALISTI
Per periodici editi da cooperative di giornalisti sono stati impiegati altri 5,4 milioni: 222 mila euro a ‘30 giorni nella chiesa e nel mondo’, 263 mila euro a Motocross, 145 mila euro al ‘Mucchio Selvaggio’, 54 mila euro a ‘Noi donne’, 67 mila euro a ‘L’Ago e il filo’, 61 mila euro a ‘Pane e acqua’, 202 mila euro a ‘Qui magazine’, 367 mila euro a Il Salvagente, 343 mila euro a ‘Sprint e sport’, 354 mila euro a ‘Tempi’. (GUARDA LA TABELLA)

ENTI MORALI E RELIGIOSI
Infine ci sono i 5,7 milioni per i giornali di enti morali e religiosi senza scopo di lucro (GUARDA LA TABELLA)
Nella lista mancano testate ben più famose come Il Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 ore che ricevono invece contributi indiretti ovvero pagano l'Iva al 4%,
Si tratta, dunque, non di soldi dati direttamente ai quotidiani o ai periodici ma di mancate entrate per lo Stato, il cui importo, secondo una recente inchiesta di Lettera 43, «è quasi impossibile conoscere visto che non risulta agli atti del bilancio della presidenza del Consiglio. È l'Agenzia delle Entrate che ha questi dati non li ha mai resi noti».


Alessandra Lotti