SANGUE SULLE STRADE

Abruzzo/Orso investito e ucciso da un’auto sull’ A24

L’automobilista illeso ma sotto shock

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Abruzzo/Orso investito e ucciso da un’auto sull’ A24

L'orso investito




TORNIMPARTE. Un automobilista ha investito ieri mattina un orso bruno sull’autostrada A24.
Un uomo a bordo di una Golf da L'Aquila solo all’ultimo minuto ha visto l’animale spuntare e non è riuscito a frenare. L’impatto è stato fatale. L’orso è molto sul colpo mentre gli occupanti della vettura sono rimasti illesi.
Il tragico incidente è avvenuto molto lontano dal Parco Nazionale, sull'Autostrada A24, Km 89 direzione Roma, nei pressi del casello di Tornimparte, ai margini del Parco Regionale del Sirente Velino e presso la Riserva Naturale della Duchessa al confine tra le Regioni Abruzzo e Lazio.
In un territorio protetto da parchi e riserve, dove in teoria dovrebbe esserci la migliore tutela possibile, c'è però una grande infrastruttura autostradale che costituisce una barriera praticamente insormontabile per questi animali.

L'orso, dell'età di circa tre anni e del peso di 90 kg circa, è stato recuperato dagli agenti del Corpo Forestale della Stazione Ovindoli- Rocca di Mezzo e trasferito presso la ASL dell'Aquila prima e l'Istituto Zooprofilattico di Teramo poi per gli esami e le analisi necessarie.
Alcune Guardie del Parco si sono immediatamente recate presso i colleghi del Corpo Forestale per assumere tutte le informazioni del caso e dare la propria collaborazione per ogni possibile esigenza investigativa.
«Sono un appassionato di montagna, spesso sono in giro per i monti: quell'orso avrei voluto vederlo lì e non, morto, sulla mia autostrada», ha commentato il commissario capo Felice Donati, dirigente del Centro Operativo Autostradale dell'Aquila, intervenuto sull'A24. «Dopo l’incidente abbiamo controllato per un chilometro prima e altrettanto dopo la zona d'impatto, alla ricerca del punto in cui potrebbe avere attraversato la rete di protezione. Il risultato è stato negativo; amplieremo il raggio di ricerca anche se il terreno circostante per noi è impervio. Per gli orsi, evidentemente, è diverso».
Nella zona è sempre stata segnalata la presenza di orsi. Un esemplare vi è stato trovato morto anni fa probabilmente vittima di avvelenamento. Negli ultimi anni sono stati registrati numerosi incidenti di questo tipo.
Altri investimenti hanno riguardato, ad esempio, l'Autostrada A 25 nel tratto Pescina-Pratola Peligna a cavallo tra il Parco Nazionale, il Parco Regionale e la Riserva Naturale del Monte Genzana e la stessa strada 83 che attraversa il Parco nei pressi di Pescasseroli. Anche il treno è stato a volte causa di morte per questi splendidi animali.

«Sembra quasi una maledizione», spiega il commissario del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise Giuseppe Rossi. «Non appena si registra per la prima volta dopo anni un andamento positivo della popolazione del Parco, ecco la classica "tegola" che si abbatte sulla testa di coloro che all'orso marsicano dedicano interesse, attenzione e amore (Parco, ricercatori e studiosi, associazioni, cittadini)».
Proprio nei giorni scorsi sono stati infatti divulgati alcuni dati sul trend positivo, seppure modesto, della popolazione nel Parco nazionale con segnali di una leggera ripresa rispetto agli anni passati. «I pericoli e i rischi per questo grande predatore persistono tutti. Anzi, aumentano quotidianamente. Della vita dell'orso marsicano», continua Rossi, «siamo tutti responsabili, specialmente le istituzioni che devono perseguire la nobile finalità di interesse pubblico della conservazione di una specie unica, rara e preziosa. Sta di fatto, però, che, nella "Regione dei parchi", non si riesce a dare adeguata tutela all'animale simbolo, non solo della Regione ma dell'intera Italia».
Rossi ha fatto sapere che chiederà al ministro dell’Ambiente un'autorità speciale per l'Orso bruno marsicano, di nomina governativa e con poteri ampi di intervento, per superare difficoltà e limiti esistenti rispetto a una complessa realtà territoriale e amministrativa.