RICOSTRUZIONE?

Abruzzo/Terremoto L’Aquila, Cdm dice sì a 500 mln per emergenza e ricostruzione

Polemica in aula tra Pezzopane, Pelino e Chiavaroli

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Abruzzo/Terremoto L’Aquila, Cdm dice sì a 500 mln per emergenza e ricostruzione

L'aula durante la discussione (Puppato da Facebook)




L’AQUILA. Si è parlato del terremoto aquilano, oggi nella seduta mattutina del Senato.
Come ha denunciato Laura Puppato, senatrice del Pd, con tanto di foto pubblicata su Facebook, alla discussione hanno partecipato pochi parlamentari. «E’ desolante», ha detto.
Ma comunque oggi l’Abruzzo un risultato concreto lo porta comunque a casa. Il Consiglio dei ministri ha infatti varato un decreto per alcune emergenze italiane e prevede anche alcune misure per consentire la prosecuzione dell'assistenza alla popolazione aquilana colpita dal sisma del 6 aprile 2009, nonche' per favorire la ricostruzione anche attraverso attivita' straordinarie di demolizione e abbattimento di edifici pericolanti e rimozione delle macerie. Si parla di 500 milioni di euro.
Il ministro Barca ha relazionato sulla situazione post sisma nell’Aquila spiegando per la ricostruzione servono almeno 10 miliardi di euro.

PELINO: «PRESENTERO’ UNA PROPOSTA DI LEGGE»
In aula la senatrice sulmonese del Pdl, Paola Pelino, si è impegnata a presentare una proposta di legge, appena sarà insediato il nuovo governo, che prevede che nei prossimi sei anni almeno venga inserito nel bilancio dello Stato un capitolo di spesa solo per la ricostruzione dell'Aquila e dei comuni del Cratere quantificabile in un miliardo di euro.
«E' anche essenziale – ha spiegato la Pelino - considerare però i comuni fuori dal Cratere, danneggiati pure dal sisma, e che oggi avevano dovuto contare solo su stanziamenti del tutto inadeguati»

CHIAVAROLI (PDL): «MOLTO E' STATO FATTO»
«Molto è stato fatto, scongiurando così il rischio terribile di una diaspora e di un declino senza speranza», ha detto invece la senatrice del PdL, Federica Chiavaroli, intervenendo in Aula. «Gli amministratori locali invece, in particolare il sindaco dell'Aquila e la sua giunta - ha proseguito -, piuttosto che avviare per tempo la predisposizione dei necessari strumenti di pianificazione, hanno cavalcato una forma di protesta sterile e dannosa. Terminata la fase commissariale, la ricostruzione ha subito un rallentamento. E, soprattutto, è mancata la previsione di nuove risorse oltre a quelle stanziate dal governo Berlusconi. Dov’è finito - si è chiesta la senatrice Chiavaroli - il ritorno alla ordinarietà che decretava la Legge Barca? L’Aquila ha bisogno di nuove risorse per continuare nella sua ricostruzione, da impegni per il lavoro, da certezze sulle restituzioni delle tasse, sull’entità delle risorse finanziarie, sui pagamenti. Solo una leale e totale collaborazione tra le istituzioni locali e nazionali, ripulita da strumentalizzazioni e partigianerie - ha concluso -, può consentire a L'Aquila di portare a termine la ricostruzione».

PEZZOPANE: «PARLANO SENZA CONOSCERE LA SITUAZIONE, BASTA SFREGI»
«Il prossimo governo e questo Parlamento», ha commentato invece la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, «dovranno di nuovo occuparsi delle popolazioni terremotate di Abruzzo, L'Aquila ed Emilia Romagna. E' per questo che diciamo che il decreto approvato oggi dal Cdm, che contiene altri 500 milioni, e' positivo ma che servono ulteriori provvedimenti e un finanziamento regolare, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, che garantisca il flusso regolare di un miliardo di euro l'anno per 10 anni, per consentire ai cittadini di tornare nelle loro case, ai Comuni del cratere di assolvere ai loro impegni e a L'Aquila di essere ricostruita».
La senatrice, come annunciato nei giorni scorsi, si è sfogata in aula e si è tolta qualche sassolino dalla scarpa. La polemica locale tra lei e le altre senatrici del Pdl (Pelino- Chiavaroli) si è praticamente spostata a Roma restando di fatto invariata «Non parlerò delle rassicurazioni della Commissione Grandi Rischi, non parlerò di chi alle 3.32 di quel giorno rideva, non parlerò di chi raccontava un miracolo che non e' mai avvenuto, non parlerò delle manganellate e delle denunce che abbiamo preso per difendere i cittadini e dei fondi che non sono mai giunti - incalza Pezzopane - ma basta con le parole di sfregio che ho sentito anche in quest'aula e basta con la tracotanza dei troppi che hanno parlato e parlano dell'Aquila senza conoscerla».
«Gli italiani, che hanno inviato aiuti per mesi e per anni, non ci hanno abbandonati. Mi impegnero', insieme con tutto il Pd, perche' a questo primo provvedimento di 500 milioni di euro annunciato dal ministro Barca per tamponare le esigenze dei comuni, ne seguano altri per finanziare una ricostruzione programmata anno per anno ed affrontare la durissima emergenza economica e sociale dimenticata dalla Regione Abruzzo, che ha tagliato i fondi per la spesa sociale. Sarebbe ora - ha concluso Pezzopane - che l'Italia si doti di una legge che aiuti i territori ad affrontare le emergenze e anche a prevenire, mi adoperero' per questo».