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Giornalismo, consegnate alla Boldrini 120mila firme a sostegno di Report e contro le “querele temerarie”

Pronta proposta di legge

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Giornalismo, consegnate alla Boldrini 120mila firme a sostegno di Report e contro le “querele temerarie”




ROMA. Dodici scatoloni con 10mila firme ciascuno per un totale di 120mila.
Cosi' si presentava ieri mattina il tavolo della Federazione nazionale della stampa dove si e' tenuta una conferenza stampa di presentazione della petizione lanciata dal direttore di Articolo21 Stefano Corradino sul sito Change.org a sostegno di Milena Gabanelli, dopo la querela ricevuta dall'Eni per un servizio del dicembre scorso, con una richiesta di risarcimento di 25 milioni di euro, e piu' in generale contro le querele temerarie.
«Sono un vero e proprio strumento di intimidazione e di pressione - afferma Corradino - per scoraggiare le inchieste e disincentivare lo spirito critico che dovrebbe ispirare l'attivita' del cronista»'. Le firme, consegnate al presidente della Camera Laura Boldrini, si pongono l'obiettivo di stimolare il Parlamento ad occuparsi di questa materia. Per questo sara' presentata una proposta di legge che prevede il deposito di una cospicua cauzione da parte del querelante che dovra' risarcire il querelato in caso di perdita in sede giudiziaria. Il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti ha sottolineato che l'associazione «non dice solo basta ai bavagli: chiediamo la liberazione dai vecchi bavagli. Nel documento dei 10 saggi molto c'e' sulle intercettazioni, poco su conflitto d'interesse, nulla sul diritto di cronaca e questo non ci piace»'.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il direttore della campagne di Change.org Salvatore Barbera, che ha ricordato i successi gia' ottenuti dalla piattaforma in dieci mesi di attivita' in Italia, e il segretario Fnsi Franco Siddi. «Anche con un governo di larghe intese, su materie centrali come liberta' e informazione, il sindacato non cancella nulla della propria della propria agenda - ha affermato -. Chiederemo di liberarci dai bavagli delle querele temerarie, perche' molti giornali bloccano le notizie appena ricevono avvisi di querela». Sono intervenuti anche Santo Della Volpe, direttore di Libera Informazione e Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai.
Hanno raccontato poi le vicende che li hanno visti protagonisti Paolo Mondani, giornalista di Report e autore dell'inchiesta sull'Eni oggetto della querela, la giornalista freelance e precaria Amalia De Simone che ha ricevuto numerose querele per diffamazione all'indomani delle sue inchieste sulla criminalita', e il giornalista Antonello Mangano, denunciato per un'inchiesta sulla Salerno-Reggio Calabria.