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Pescara/San Silvestro, residenti si incatenano sotto «le antenne dei tumori»

Riscoppia l’insofferenza: «manipolazione ad arte per tenerci buoni»

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Pescara/San Silvestro, residenti si incatenano sotto «le antenne dei tumori»

PESCARA. La chiamano «marcia della legalità» ed è stata programmata per domenica prossimo, 28 aprile.

Partiranno alle 9,30 da piazza San Silvestro Colle, diretti versi gli impianti «abusivi»: «non sono autorizzati a stare lì», denunciano insistentemente gli attivisti dell’associazione No elettrosmog, determinati ad affrontare l’ennesimo round.
I cittadini dichiarano guerra «ai poteri forti» e annunciano che sono pronti a «smantellare gli impianti televisivi e radiofonici» anche perché «chi dovrebbe intervenire fa finta di non sapere, di non capire le leggi italiane». Si scagliano contro «i “potenti”» che se ne «infischiano delle leggi» e che ritengono San Silvestro «come “cosa vostra”, state provando a rimettere la collina tra i siti idonei ad ospitare le antenne».

Il tempo passa e i ripetitori restano lì sebbene la Guardia di Finanza abbia certificato la mancanza delle autorizzazioni per la trasmissioni dei programmi e abbia sanzionato le 59 società radiotelevisive.
A marzo scorso il sindaco Luigi Albore Mascia ha inviato una richiesta ufficiale al ministro Corrado Passera per chiedere di adottare gli atti necessari per rendere esecutivo il trasloco da San Silvestro che ormai da un anno è stato dichiarato sito inidoneo ed è stato formalmente escluso dal Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze dall’Agcom. 

A quasi due mesi nulla si è mosso. I residenti del Colle sono arrabbiati e insofferenti: «hanno manipolato ad arte», denunciano, «il presunto tavolo tecnico che aveva a chiacchiere lo scopo di definire i tempi della delocalizzazione degli impianti. E l’Agcom facendo finta di nulla l’11 aprile scorso ha riproposto San Silvestro». Ora spetterà alla Regione Abruzzo dare il definitivo parere. «Abbiamo capito solo ora», si sfogano Brunella Di Lizio, Marino Candeloro e Enio Salle, «che il tavolo tecnico era solo un pretesto per perdere tempo, mentre si stava lavorando nell’ombra per portare a termine il disegno criminoso di lasciare gli impianti lì».
Ma i cittadini non si arrendono e dopo mesi di proteste e scioperi della fame premono nuovamente il piede sull’acceleratore: «difenderemo in tutti i modi la nostra collina dalla vostra illegittima aggressione», annunciano rivolgendosi alle emittenti radio televisive. «Volete la guerra? Guerra sia, cominciamo subito con la marcia della legalità incatenandoci con i nostri ragazzi ai recinti che proteggono i vostri impianti della morte, sotto le vostre antenne dei “tumori”». Alcuni genitori riprenderanno il digiuno - interrotto tempo fa solo dopo aver creduto che con l’emanazione del definitivo PNAF Digitale TV  il sito di San Silvestro Colle fosse stato definitivamente cancellato.

«Ci auguriamo però che prima dell’inizio della nostra protesta le autorità amministrative, nelle persone del sindaco di Pescara e del governatore della Regione Abruzzo, prendano le giuste ed immediate iniziative nei confronti dell’Agcom. Chiediamo anche di conoscere che fine ha fatto il Tavolo Tecnico, istituito per definire i tempi tecnici della delocalizzazione degli impianti sulla piattaforma marina, visto che si è concluso con un nulla di fatta da oltre due mesi».

Il comitato chiede aiuto anche ai parlamentari abruzzesi «affinchè si adoperino per difendere e tutelare il nostro diritto di vivere in un ambiente salubre. Cosa che non avviene da tanti anni».