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Abruzzo/Villa Pini, c’è la nuova offerta di acquisto per 16 mln

Petruzzi rilancia: il Policlinico Abano Terme prova a restare

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Nicola Petruzzi

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CHIETI. C’è l’offerta da 16 mln di euro per l’acquisto di Villa Pini. Sabato Nicola Petruzzi ha inoltrato questa sua nuova proposta attraverso la sua società controllata Seagull, la stessa che aveva presentato la precedente offerta da 14 mln che però il Comitato dei creditori aveva respinto.
Quindi ad una settimana dalla scadenza della sua permanenza nella casa di cura, il Policlinico Abano Terme prova a restare. Si tratta ora di attendere il nuovo parere obbligatorio del Comitato, che sarà convocato a breve, e il successivo ok del giudice delegato Nicola Valletta per dare il via a tutta la procedura che porterà alla nuova asta, la cui base per la vendita sarà appunto di 16 mln.

La decisione di presentare l’offerta era nell’aria, ma Petruzzi ha deciso tutto sabato mattina quando è tornato in clinica ed ha avuto un lungo incontro con i suoi consulenti, i suoi collaboratori ed il suo staff dirigenziale. Di qui è partita la comunicazione al curatore Giuseppina Ivone e si è messa in moto tutta l’organizzazione.
 Telefonate, fax e mail si sono incrociati e sono continuati anche ieri domenica: si trattava di informare il giudice ed i componenti del Comitato, mentre è stato fissato per mercoledì 24 l’incontro che i sindacati Cisl, Cgil, Uil, Ugl e Cimop avevano chiesto nei giorni scorsi al curatore e che era stato già deciso, previa informativa al giudice. E i sindacati sono stati invitati all’incontro negli uffici del Tribunale proprio a conferma del nuovo ruolo che nella vicenda vuole giocare il giudice delegato Nicola Valletta.

In effetti sembra che sia stato proprio lui a far subìre un’accelerazione a tutta la vicenda, proprio per non essere costretto a decidere all’ultimo minuto, ma solo dopo una valutazione attenta di tutti gli aspetti di questa partita complicata che comunque si giocava e si gioca su tempi strettissimi. Lo aveva ricordato anche Nicola Petruzzi in una lettera in cui segnalava che tra festivi e prefestivi (25 aprile compreso) c’erano pochi giorni per eventualmente andare via: «non obbligatemi a fare il trasloco e a predisporre tutto l’inventario il primo maggio», aveva scritto facendo balenare ancora una volta la sua intenzione di andare via. In realtà – e questa è una costante di tutta la storia – in parallelo si stava giocando un’altra partita lontana e segreta, dove si stava preparando questo rilancio dopo il no a maggioranza del Comitato creditori sulla precedente offerta. Ad esprimere parere negativo erano stati infatti Unicredit, in rappresentanza delle banche, e la Sorin Group per i fornitori. Dunque un’altra mossa dietro la quale c’è comunque lo sforzo collettivo del Policlinico Abano Terme per continuare l’attività di rilancio di Villa Pini, il cui avviamento “commerciale” sta superando il valore di stima, viste le ristrettezze dei contratti regionali.


Sebastiano Calella