IL FATTO

Indagato per aver falsificato bilanci, l’Aca lo vuole ancora come consulente

Diffida al commissario Caputi (inascoltata)

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Indagato per aver falsificato bilanci, l’Aca lo vuole ancora come consulente




PESCARA. L’Aca l’8 aprile scorso ha rinnovato la consulenza di ‘supporto amministrativo’ a Gianfranco Tedeschi.
Il 31 maggio prossimo la consulenza, iniziata il 1° ottobre 2012 (costata 19.500,00 + Iva e Ccpia), si sarebbe conclusa. Invece, ancor prima della scadenza, è stata firmata la proroga: altri 12 mesi (fino a maggio 2014) che costeranno altri 19.500,00 + IVA e contributo professionale
Nei giorni scorsi, però, Franco Massimo Botticchio, responsabile del Martello del Fucino, ha spedito una diffida al commissario straordinario Pierluigi Caputi chiedendo di annullare «immediatamente» quell’incarico. Una diffida caduta nel vuoto e che non ha trovato finora risposte.
Botticchio, infatti, ricorda che Tedeschi «risulta sottoposto a procedimento penale per atti e fatti gravissimi inerenti e dispiegati in qualità di amministratore del Cam». Nessuna condanna è stata ancora mai irrogata ma si contesta l’opportunità dell’incarico. 


L'udienza davanti al giudice per le indagini preliminari è stata fissata per il prossimo 11 giugno. Il procuratore della Repubblica di Avezzano, Vincenzo Barbieri, ha chiesto il rinvio a giudizio per Tedeschi, in qualità di presidente del Consorzio marsicano, Berardino Franchi e Pasqualino Di Cristofano, oltre a Lucia Falcetelli e Mario Cantoresi.
L'accusa è di aver falsificato i bilanci del Consorzio acquedottistico marsicano. Si tratta di accuse pesanti e gravi anche per l'entità delle perdite della società che si occupa della gestione del servizio idrico nella Marsica. Risulta quantomeno singolare che il commissario unico Caputi -che pure ha denunciato sperperi e gestioni dubbie- non si sia ancora fatto sentire sull'opportunità di questa consulenza visto che tra gli esempi non esattamente virtuosi ha citato proprio il Cam.
I fatti risalgono al 2008. Secondo quanto emerso dalle indagini portate avanti dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza il Cam avrebbe gonfiato crediti e ricavi aggiustando le poste in bilancio, cioè gli utili di esercizio con lo scopo di mantenere in piedi la struttura garantendo ai suoi amministratori di rimanere in sella visti i profitti realizzati. L’andamento positivo dell’Ente è stato certificato nelle carte di bilancio del 2008 che contiene l’attestazione di regolarità tecnica e contabile ed il pieno rispetto dei principi contabili.


Come si legge da uno stralcio di un documento pubblicato su Il Martello del Fucino di Botticchio i crediti risultavano aumentati attraverso l’utilizzo del conto fatture da emettere (che alla fine del 2008 era pari a 5.984.000 euro).
«In presenza di una situazione economica che presentava forti segnali negativi», si legge ancora, «si aggiungevano tra i ricavi, gli importi derivanti da accertamenti solo preliminari delle utenze sommerse annotando in contabilità generale (fatture da emettere in Dare e ricavi in Avere) l’importo di un milione 968mila 122 euro derivante dalla somma dell’importo di 681,537 euro relativa a una proiezione di recuperi da utenze sommerse nel Comune di Cappadocia per il periodo 2003/2008 e dell’importo di un milione 286mila 585 euro concernente l’esito di una sommaria verifica di possibili utenze sommerse nei Comuni di Tagliacozzo e Sante Marie».
Tutti questi fatti, ricorda oggi Botticchio nella sua diffida, il commissario Caputi dovrebbe conoscerli bene per essere stati oggetti «di infinita corrispondenza intrattenuta per ragioni di ufficio con lo stesso Tedeschi». Botticchio, inoltre, contesta il fatto che «risultano del tutto inconoscibili e comunque inconferenti i criteri e le modalità per i quali si è proceduto alla stipula e alla rinnovazione della consulenza».


Tedeschi fino al 31 dicembre 2012 è stato presidente del consiglio di amministraione del Cam e amministratore delgato per tre esercizi, è amministratore unico della Innovazione e Sviluppo srl, consigliere fino al 2012 della Amtec spa, consigliere dal 2005 fino al 2007 della Elsag Security (Gruppo Finmeccanica), al momento l'impresa risulta cancellata.
E' stato inoltre consigliere anche fino al 2008 alla Secur Team srl di Roma nella stessa sede della Elsag Security, consigliere alla Gal Terre aquilane srl, vicepresidente del consorzio per il polo universitario marsicano Unimar dal 2002, consigliere del Consorzio per il Patto territoriale Marsica, consigliere della E-Security srl.