L'INTERROGAZIONE

Concorsone L’Aquila arriva in Parlamento, interrogazione M5S: «solita Italia degli sprechi»

Nonostante una lunga lista di idonei si preferisce bandire nuovi concorsi

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Gianluca Vacca

Gianluca Vacca




L’AQUILA. Il Movimento 5 Stella ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro Fabrizio Barca quale delegato del Governo per la ricostruzione.
L’ interrogazione accoglie le istanze del Comitato vincitori e idonei al concorso per 300 posti ricostruzione Abruzzo, nato per tutelare i diritti dei vincitori e degli idonei del concorso e ancora in attesa di assunzione. È stato chiesto al Ministro «se non si ritiene opportuno procedere in futuro ad utilizzare – nel reclutamento di personale per gli Uffici deputati alla ricostruzione (…) - le graduatorie degli idonei al recente concorso pubblico effettuato ai sensi del D.L. 83/2012».
Sono stati infatti selezionati 1.730 idonei, di cui 300 vincitori, che hanno riportato punteggi elevatissimi (anche 100/100).
«Lo stesso ministro Barca», ricorda il deputato Gianluca Vacca, «ha voluto fortemente un concorso pubblico, nel convincimento che solo l’assunzione a tempo indeterminato potesse assicurare al cratere aquilano l’impegno e le certezze che la ricostruzione richiede».
La procedura di selezione ha richiesto l’impiego di ingenti risorse economiche e di personale e le graduatorie che si sono formate sono a disposizione di qualunque altra amministrazione interessata al reclutamento. 


Ma in questi giorni per coprire i nuovi posti necessari non verranno utilizzate le graduatorie del “concorsone” ma piuttosto sono state espletate nuove procedure concorsuali. E’ accaduto per esempio a L’Aquila per l’assunzione di ulteriori 23 unità di personale da assegnare all’Ufficio speciale per la Ricostruzione, ma anche a Tossicia.
«Le graduatorie degli idonei costituiscono una risorsa alla quale le amministrazioni potrebbero attingere per le nuove assunzioni», continua Vacca, «per valorizzare la competenza e il merito, per garantire qualità e trasparenza del pubblico impiego, per evitare inutili sprechi di tempo, di risorse economiche e soprattutto umane, ma di fatto sono state ignorate».
È stato dunque chiesto al Ministro Barca «chi ha autorizzato le ulteriori assunzioni e con quali fondi verranno finanziate (…); quale sia la ragione per la quale, una volta stabilito che fossero necessarie risorse umane aggiuntive rispetto a quelle già previste, le stesse non siano state individuate all’interno delle graduatorie di recente formazione»