PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Abruzzo/Quirinale, parlamentari abruzzesi si ‘confessano’ su Facebook. Pezzopane (Pd): «non ho votato Marini»

«Da antiberlusconiani siamo fini a fare patti con Berlusconi»

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Abruzzo/Quirinale, parlamentari abruzzesi si ‘confessano’ su Facebook. Pezzopane (Pd): «non ho votato Marini»

(Da Facebook)



ABRUZZO. Prima ancora delle dichiarazioni ufficiali, prima ancora delle telefonate dei giornalisti.
Una importante fetta di parlamentari abruzzesi anche in occasione delle elezioni del presidente della Repubblica affida i propri pensieri e le proprie emozioni ai social network. Tra Facebook e Twitter raccontano direttamente ai loro elettori quello che fanno, quello vedono… quello che votano.
Come la senatrice Stefania Pezzopane (Pd): lei che ha ‘soffiato’ il posto in Senato a Franco Marini, poco dopo le 15.30, a scrutinio concluso, ha scritto sulla propria pagina: «ho votato Rodotà secondo la mia coscienza, non potevo tradire la mia gente, stima e rispetto per Marini, necessario cambiamento vero».
Dunque la senatrice, nota per il suo forte temperamento, non ha seguito gli accordi di scuderia ma ha fatto di testa propria, andando contro al lupo marsicano, non solo compagno di partito ma anche corregionale. 

Poco dopo Pezzopane ha abbandonato lo stile telegrafico imposto dai social network e in una nota stampa ha spiegato meglio cosa gli è passato per la mente. Si è detta «turbata e preoccupata» ma anche «supportata da centinaia di elettori del Pd» arrabbiati per la proposta di Bersani.
Così, rivela la senatrice, se la votazione per il Presidente del Senato «è stato un momento di gioia», quella di oggi «è un momento personale e politico tra i più impegnativi e difficili». 

«A Marini», va avanti, «mi lega amicizia e stima, proveniamo dalla stessa aspra terra e questo ha provocato un ulteriore turbamento, perché la consapevolezza che avrebbe saputo bene rappresentare le ragioni del nostro territorio, scosso non solo dal terremoto, ma da una grave crisi occupazionale, ha avuto un peso non indifferente, prima di entrare in cabina. Non è certo la sua persona ad essere in discussione». Pezzopane spiega però di non aver capito «l'improvvisa virata, che ci ha condotto, da antiberlusconiani, ad un accordo con Berlusconi. Un brutto accordo, che esclude oltretutto SEL con cui ci siamo alleati. A Bersani, che considero un leader capace e coraggioso, chiedo di non mandare in fumo tanto lavoro che lui stesso ha fatto per ridare slancio e credibilità».

Il presidente Gianni Chiodi tra i ‘grandi elettori’, ha invece pubblicato sul proprio profilo Facebook una sua foto (scattata con il cellulare della senatrice del Pdl Federica Chiavaroli) nel momento esatto in cui infila nell’urna-insalatiera la scheda. Non confessa il proprio voto ma già ieri aveva annunciato: «abbiamo accettato Marini, ma sia chiaro la proposta e' del PD. Sta a loro sostenerlo in primis. Se non lo fanno, non sarà eletto».

Attivi sulla rete, come nel loro stile, anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle. A inizio scrutinio il deputato pescarese Gianluca Vacca pronosticava una vittoria al primo turno di Marini, ma è stato presto smentito. Il collega Daniele Del Grosso ha invece scritto: «oggi anziché ricordare il nuovo presidente, ricorderemo l'inizio del governissimo!» Ha affidato i suoi pensieri a Facebook anche la senatrice Enza Blundo che ha scattato una foto a delle persone davanti a Montecitorio con la scritta «Rodotà senza se e senza ma». E le aggiunge: «Fuori dal palazzo di Montecitorio la gente chiede Rodotà. No all’inciucio».

Tacciono per il momento gli altri, anche i più tecnologicamente attivi come il deputato Pd Giovanni Legnini (l’ultimo aggiornamento è di ieri quando ha fatto da relatore in commissione Bilancio). E tace anche il consigliere regionale del Pd, Camillo D’Alessandro, (‘grande elettore’) che questa mattina si è ritrovato a pochi metri di distanza dall’abbraccio -finito su tutti i media- tra Bersani e Angelino Alfano(GUARDA IL VIDEO): «Ma una botta in testa non gliela potevi dare», suggerisce un suo amico su Facebook.

 

GIULIANTE CONTRO PEZZOPANE: «RODOTA’ E’ MARCHESE DEL GRILLO»
Non approva la scelta di Pezzopane, però, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante (Pdl): «L’Aquila, per accidenti, si è venuta a trovare nelle condizioni di poter avere un presidente  della Repubblica del territorio, con tutto quanto ciò  comporterebbe in termini di “ritorno” per una Città terremotata. La Pezzopane che fa i gargarismi con l’Aquilanità, appena girato l’angolo “brucia” un Aquilano, per giunta del suo Partito! Vota Rodotà, ci comunica, perché lo deve alla sua gente! Marini, di San Pio delle Camere no! Rodotà che per spocchia e indicazione è parodia del Marchese del Grillo, sì. Ci sembra di capire che la Pezzopane sottolinei la sua libertà di mandato per votare contro le indicazioni del suo Partito e del suo Segretario e contro il suo territorio. Anche gli Aquilani rivendichino la libertà di mandato. Ce la mandiamo??»
GIULIANTE CONTRO PEZZOPANE: «RODOTA’ E’ MARCHESE DEL GRILLO»

 

Non approva la scelta di Pezzopane, però, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante (Pdl) che dall'Abruzzo segue l'esito del voto: «L’Aquila, per accidenti, si è venuta a trovare nelle condizioni di poter avere un presidente  della Repubblica del territorio, con tutto quanto ciò  comporterebbe in termini di “ritorno” per una Città terremotata. La Pezzopane che fa i gargarismi con l’Aquilanità, appena girato l’angolo “brucia” un Aquilano, per giunta del suo Partito! Vota Rodotà, ci comunica, perché lo deve alla sua gente! Marini, di San Pio delle Camere no! Rodotà che per spocchia e indicazione è parodia del Marchese del Grillo, sì. Ci sembra di capire che la Pezzopane sottolinei la sua libertà di mandato per votare contro le indicazioni del suo Partito e del suo Segretario e contro il suo territorio. Anche gli Aquilani rivendichino la libertà di mandato. Ce la mandiamo??»

a.l.