SUICIDI DI STATO

La lunga scia dei suicidi: le morti di Stato

Dall’inizio dell’anno almeno 25 suicidi in tutta Italia

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La lunga scia dei suicidi: le morti di Stato




ROMA. Cinque storie spezzate all’improvviso. Cinque storie finite nel dramma. Al centro la vita di stenti inutili, di sacrifici che non portano a nulla. La crisi e ancora la crisi che suicida.
Con le cinque persone che ieri si sono tolte la vita, si allunga sempre di più la già lunga lista di suicidi per la crisi economica.
Imprenditori, operai, disoccupati, pensionati che non riescono più a vedere una via d'uscita dalla situazione difficile nella quale si trovano. Numeri certi non ce ne sono, perché non sempre è possibile attribuire in modo certo a motivazioni economiche il gesto estremo di togliersi la vita, ma dall'inizio dell'anno sono già almeno venticinque. Morti che sono tragedie più delle altre perché “volontarie”, indotte, perché riguardano tutti noi e tutti noi possiamo comprendere in pieno.
Morti di Stato perché le ragioni profonde del disagio sociale sono state create dallo Stato.

Il bollettino nelle ultime ore parla di cinque casi avvenuti tra il nord e il profondo sud. MURATORE SI IMPICCA A TORINO. A soli tre giorni dalla morte del grossista ortofrutticolo strozzato dai debiti e dalle cartelle esattoriali, nel capoluogo piemontese, ieri sera un muratore si è ucciso impiccandosi dopo avere saputo dalla ditta che il lavoro, un cantiere alla periferia del capoluogo piemontese, era finito e che non c'era più posto per lui. L'uomo, 38 anni, conviveva con la compagna incinta di sei mesi in un appartamento del popolare quartiere Barriera di Milano, nella zona nord-orientale della città. E' sceso in cantina e si è appeso con un cavo elettrico a una trave. Così l'ha trovato la compagna, quando per lui non c'era più nulla da fare.
SUICIDI AD ASOLO E NEL VICENTINO. Un muratore trevigiano di 52 anni che da tempo viveva un grave stato di sofferenza perché non riusciva a trovare lavoro si è ucciso impiccandosi nella sua abitazione a Castelcucco di Asolo (Treviso). In Veneto sempre oggi un altro caso di suicidio per impiccagione: quello di un operaio vicentino 33enne, sposato e padre di due figli, che si è tolto la vita appendendo la corda ad un albero. In questo caso però, secondo gli investigatori, non sarebbe stato il lavoro la causa scatenante del tragico gesto, dal momento che l'uomo soffriva già di depressione.
IMPRENDITORE SI IMPICCA IN AZIENDA NEL BARESE. Un imprenditore del settore del marmo, di 60 anni, si è impiccato a una trave del capannone della sua azienda a Bitonto(Bari). In un biglietto trovatogli addosso da agenti di polizia c'é scritto: "Nel momento del bisogno tutti mi hanno abbandonato". Le difficoltà economiche in cui si era venuto a trovare per mancanza di commesse lo avevano costretto a licenziare alcuni operai continuando a tenere con sé i due che lo seguivano da 30 anni. Poi si è trovato a non poter più neanche pagare con puntualità gli stipendi ai due rimasti. Persone a lui vicine hanno sostenuto che vantava anche crediti mai incassati.
IMPRENDITORE SI SPARA ALLA TESTA A TAORMINA. In Sicilia, a Taormina, si è tolto la vita un imprenditore di 76 anni, titolare di un residence nella località turistica siciliana. Secondo quanto è stato riferito dai familiari, soffriva di crisi depressive. Non è escluso però che l'imprenditore potesse avere preoccupazioni economiche tanto che i carabinieri stanno esaminando i suoi conti

DALL'INIZIO DELL'ANNO
10 GENNAIO - Un uomo di 43 anni si è gettato dal terzo piano di una palazzina a Modena. In un biglietto lasciato la vittima spiegava il suo gesto anche col timore di perdere il lavoro.
11 GEN - Un 49enne si è lanciato dal tetto di un'abitazione a Mirto Crosia (Cosenza). Aveva perso il lavoro a giugno e da allora soffriva di crisi depressive.
 4 FEB - L'azienda non si è aggiudica una importante gara d'appalto e un dirigente di 62 anni, temendo di essere rimosso, si è suicidato nel suo ufficio a Frosinone.
 8 FEB - Si toglie la vita un commerciante di 59 anni, titolare di un negozio a Milano. In una lettera l'uomo si definisce un fallito.
9 FEB - Un operaio tessile disoccupato si suicida a Guarrato (Trapani).
10 FEB - "Non ce la faccio più" lascia scritto un imprenditore di Cadoneghe (Padova), 54 anni, che non ha retto alle difficoltà economiche che lo avevano costretto a sospendere la produzione.
12 FEB - Un uomo di 57 anni, rimasto disoccupato dopo aver lavorato tanti anni in Veneto, si suicida a Domusnovas, in provincia di Carbonia Iglesias.
24 FEB - Un piccolo imprenditore di 50 anni si uccide nel magazzino della propria ditta ad Alfonsine (Ravenna).
7 MAR - Un imprenditore 65enne di Schio (Vicenza), si uccide all'interno della sua azienda, che stava attraversando un periodo di difficoltà.
19 MAR - Un disoccupato di 53 anni si toglie la vita a Napoli. Era stato licenziato da poco.
20 MAR - Un disoccupato si toglie la vita a Napoli. 5 APR - Una coppia di anziani, lei pensionata (68 anni) e lui esodato (62 anni) si toglie la vita a Civitanova Marche. Il doppio suicidio causato dalle precarie condizioni economiche.
 9 APR - In Sardegna, nel nuorese, un imprenditore di 53 anni si uccide nella sua segheria. In Veneto, nel bellunese, un uomo di 46 anni si è ucciso per paura di perdere il lavoro dopo che l'azienda dove lavorava aveva annunciato possibili provvedimenti di mobilità.
14 APR - Ben tre suicidi: un imprenditore ortofrutticolo a Torino, un operaio disoccupato in Ciociaria (Lazio) e una donna licenziata nelle Marche.