L'INCHIESTA

Abruzzo/Elettrodotto Villanova Gissi, il gip rigetta richiesta di archiviazione: «indagare ancora»

«La prima vittoria», commenta soddisfatto Di pasquale

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ELETTRODOTTO NO OMBRINA NO TERNA




LANCIANO. Il giudice Massimo Canosa ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dal pm e dispone ulteriori indagini.
Dunque la questione sulla mancata comunicazione ai cittadini dell’installazione dell’elettrodotto Villanova- Gissi non si chiude e deve essere ulteriormente approfondita, come ha stabilito il gip del tribunale di Lanciano, secondo cui «quanto rappresentato nell’atto di opposizione ad opera della persona offesa impone degli approfondimenti».
L’inchiesta della procura è nata a seguito dell’esposto presentato del perito Antonio di Pasquale che ha denunciato mancanza di trasparenza e disinformazione che avrebbero accompagnato alcune fasi di autorizzazione dell’opera che investirà numerosi comuni abruzzesi. Si tratta della seconda parte della mega opera di ingegneria che dovrebbe portare energia elettrica dal Montenegro attraverso un cavo sottomarino da Tiovat a Pescara e poi da Villanova di Cepagatti fino a Gissi via terra con un elettrodotto aereo.
Il Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto lo scorso 15 gennaio ha autorizzato definitivamente la realizzazione dell'impianto.
Abruzzoenergia aveva chiesto l’ok al Ministero per apportare varianti del suo tracciato.
Il Ministero ha detto sì a patto che la società informasse i 9 Comuni interessati dalla variante ovvero Casalincontrada, Chieti, Fara Filiorum Petri, Casacanditella, Guardiagrele, Filetto, Sant’Eusanio del Sangro, Castel Frentano e Paglieta.


«I 9 Comuni non hanno pubblicato l’avviso», denuncia Di Pasquale, «Solo Guardiagrele lo ha fatto». Solo il 4 maggio, secondo Di Pasquale, i Comuni hanno pubblicato l’avviso sull’albo pretorio online ma in modo incompleto. In particolare il Comune di Casalincontrada «ha reso pubblico l’avviso in formato pdf senza firma digitale», Chieti «ha esposto l’avviso anche se per accedervi c’è bisogno di registrarsi»; Fara Filiorum Petri «non lo ha pubblicato», Casacanditella «ha caricato il file ma non è accessibile perché di grandi dimensioni»; Filetto ha pubblicato l'avviso «in formato word senza firma digitale»; stessa cosa ha fatto il Comune di Sant’Eusanio del Sangro; Castel Frentano ha caricato «solo 16 pagine delle totali 108 dell'avviso stesso», sull’albo del Comune di Paglieta «c’è l’avviso ma il relativo file non risultava accessibile perché danneggiato; stessa cosa per Guardiagrele».
«Questa à la prima vera vittoria contro l'installazione dell'Elettrodotto Villanova – Gissi», commenta oggi Di Pasquale dopo la decisione del gip. Il perito fa comunque notare il paradosso: «mentre la procura di Lanciano deve continuare ad indagare sull’omessa o non corretta pubblicazione dell’avviso il Ministero ha già dato il via libera definitivo all’opera».