TERREMOTO

Ricostruzione L’Aquila, Cialente a Roma esulta: « ottenuto 1 miliardo per il 2013»

Il decreto dovrebbe essere pronto tra 15 giorni

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Ricostruzione L’Aquila, Cialente a Roma esulta: « ottenuto 1 miliardo per il 2013»

 

Ricostruzione L’Aquila, Cialente a Roma esulta: « ottenuto 1 miliardo per il 2013»
Il decreto dovrebbe essere pronto tra 15 giorni
Massimo cialente, ricostruzione, l’aquila, stefania pezzopane, antonio catricalà
ROMA. «Un incontro positivo, soprattutto perché siamo riusciti a far comprendere che la ricostruzione é stata sbloccata, che noi siamo pronti con i progetti e con un preciso cronoprogramma. Adesso servono risorse subito».
Questo il commento del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente al termine dell'incontro, a palazzo Chigi, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalá, con il capo dipartimento del Ministero per la Coesione Territoriale Aldo Mancurti e con il capo ufficio di Gabinetto del ministero Alfonso Celotto.
Cialente è arrivato a palazzo Chigi con carriola in pugno, così come la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane che lo ha accompagnato. 
«Il sottosegretario Catricalá ha accolto la richiesta di circa 1 miliardo  per il 2013 - ha proseguito Cialente - da stanziare subito con un decreto, a copertura del fabbisogno, per l'anno in corso, del Comune dell'Aquila e di quelli del cratere». 
A questa cifra andranno ad aggiungersi le somme necessarie a completare la ricostruzione e per la copertura del cronoprogramma, da inserire nella legge di stabilità nazionale a fine anno. «Con i i primi fondi», ha spiegato il primo cittadino, «riusciremo a far partire quei cantieri fermi  a causa dell'insufficienza di risorse e a sbloccare quelli già avviati per cui, con i fondi attualmente disponibili, non riusciamo neanche a pagare gli stati di avanzamento lavori. In tutto - ha precisato Cialente- oltre 800 milioni di euro, indispensabili per far ripartire la ricostruzione e per liberare risorse dall'assistenza alla popolazione. Come ho spiegato al sottosegretario Catricalá, che ha colto perfettamente il messaggio, finora la ricostruzione é stata bloccata dalla farraginositá dei processi amministrativi, per cui, pur avendo disponibilitá di fondi, non si riuscivano a spenderli. Ora, invece, ci troviamo nella situazione contraria. Il cambio di governance ha impresso finalmente un'accelerazione e segnato un deciso cambio di passo nella ricostruzione, per cui siamo pronti con i progetti e con il cronoprogramma, approvato dal Consiglio comunale, ma siamo fermi per mancanza di liquidità». 
L'impegno del Governo , dunque é stato quello di procedere subito con un decreto, per dare ossigeno alla ricostruzione e consentire di ripartire con i cantieri. Cialente ha già parlato con il segretario generale del Quirinale per verificare che il decreto possa essere firmato in questi giorni dal presidente Napolitano. 
Altrimenti toccherà al suo successore. 
«Una nota per me dolente c'è stata solo al termine dell'incontro. Mentre uscivo - ha concluso Cialente - ho infatti incrociato il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani,  che doveva incontrare il sottosegretario Catricalà sui problemi del terremoto emiliano, cosa che ha reso ancor più evidente l'assenza dai tavoli istituzionali, ormai cronica, del presidente Chiodi,  per cui il terremoto dell'Aquila è sempre stato solo un fastidio».
All'incontro erano presenti gli assessori Stefania Pezzopane (Cultura), Pietro Di Stefano (Ricostruzione) ed Emnuela Iorio (Sport) e i consiglieri Ermanno Giorgi, vice presidente del Consiglio comunale, Guido Quintino Liris, Antonio Nardantonio, Sergio Ianni e Pierluigi Properzi, il deputato Gianni Melilla, il capo ufficio di Gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci,  oltre ai sindaci dei Comuni di Prata d'Ansidonia, Castel del Monte, Navelli, Cugnoli, Rocca di Mezzo, Pizzoli, Barisciano, Fossa e Capitignano.

ROMA. «Un incontro positivo, soprattutto perché siamo riusciti a far comprendere che la ricostruzione é stata sbloccata, che noi siamo pronti con i progetti e con un preciso cronoprogramma. Adesso servono risorse subito».

 

Questo il commento del sindaco dell'Aquila Massimo Cialente al termine dell'incontro, a palazzo Chigi, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalá, con il capo dipartimento del Ministero per la Coesione Territoriale Aldo Mancurti e con il capo ufficio di Gabinetto del ministero Alfonso Celotto.Cialente è arrivato a palazzo Chigi con carriola in pugno, così come la senatrice del Partito Democratico Stefania Pezzopane che lo ha accompagnato. «Il sottosegretario Catricalá ha accolto la richiesta di circa 1 miliardo  per il 2013 - ha proseguito Cialente - da stanziare subito con un decreto, a copertura del fabbisogno, per l'anno in corso, del Comune dell'Aquila e di quelli del cratere». A questa cifra andranno ad aggiungersi le somme necessarie a completare la ricostruzione e per la copertura del cronoprogramma, da inserire nella legge di stabilità nazionale a fine anno. 

«Con i i primi fondi», ha spiegato il primo cittadino, «riusciremo a far partire quei cantieri fermi  a causa dell'insufficienza di risorse e a sbloccare quelli già avviati per cui, con i fondi attualmente disponibili, non riusciamo neanche a pagare gli stati di avanzamento lavori. In tutto - ha precisato Cialente- oltre 800 milioni di euro, indispensabili per far ripartire la ricostruzione e per liberare risorse dall'assistenza alla popolazione. Come ho spiegato al sottosegretario Catricalá, che ha colto perfettamente il messaggio, finora la ricostruzione é stata bloccata dalla farraginositá dei processi amministrativi, per cui, pur avendo disponibilitá di fondi, non si riuscivano a spenderli. Ora, invece, ci troviamo nella situazione contraria. Il cambio di governance ha impresso finalmente un'accelerazione e segnato un deciso cambio di passo nella ricostruzione, per cui siamo pronti con i progetti e con il cronoprogramma, approvato dal Consiglio comunale, ma siamo fermi per mancanza di liquidità». 

L'impegno del Governo, dunque é stato quello di procedere subito con un decreto, per dare ossigeno alla ricostruzione e consentire di ripartire con i cantieri. Cialente ha già parlato con il segretario generale del Quirinale per verificare che il decreto possa essere firmato in questi giorni dal presidente Napolitano. Altrimenti toccherà al suo successore. «Una nota per me dolente c'è stata solo al termine dell'incontro. Mentre uscivo - ha concluso Cialente - ho infatti incrociato il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani,  che doveva incontrare il sottosegretario Catricalà sui problemi del terremoto emiliano, cosa che ha reso ancor più evidente l'assenza dai tavoli istituzionali, ormai cronica, del presidente Chiodi,  per cui il terremoto dell'Aquila è sempre stato solo un fastidio».All'incontro erano presenti gli assessori Stefania Pezzopane (Cultura), Pietro Di Stefano (Ricostruzione) ed Emnuela Iorio (Sport) e i consiglieri Ermanno Giorgi, vice presidente del Consiglio comunale, Guido Quintino Liris, Antonio Nardantonio, Sergio Ianni e Pierluigi Properzi, il deputato Gianni Melilla, il capo ufficio di Gabinetto del sindaco Pierpaolo Pietrucci,  oltre ai sindaci dei Comuni di Prata d'Ansidonia, Castel del Monte, Navelli, Cugnoli, Rocca di Mezzo, Pizzoli, Barisciano, Fossa e Capitignano.