L'UDIENZA

Sanitopoli. La difesa Del Turco:«tangente delle mele impossibile: l’ex presidente era fuori casa»

Richiamato in aula l’autista dell’ex presidente della Regione.

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OTTAVIANO DEL TURCO

PESCARA. La presunta “tangente delle mele” resta il fulcro su cui ruotano le accuse all’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. Dopo le dichiarazioni di Vincenzo Angelini, ex patron di Villa Pini, e le fotografie contestate, la difesa cerca di sostenere che quel giorno Del Turco non fosse a casa così da poter smentire una volta per tutte il principale accusatore.

   Oggi è tornato in aula a testimoniare Luigi Di Luzio, ex autista di Ottaviano Del Turco.
A Di Luzio sono stati mostrati in aula diversi rapporti di servizio, acquisiti presso la sede della Regione Abruzzo, e sulla base di questi è stato invitato a ricostruire i movimenti dell'ex presidente. Riguardo in particolare al 2 novembre 2007, giorno in cui secondo l'accusa l'ex patron di Villa Pini avrebbe consegnato a Del Turco, a Collelongo, la tangente delle mele, Di Luzio ha spiegato di essere uscito dalla sua abitazione di Magliano dei Marsi intorno alle 8 del mattino, di essersi subito recato a Collelongo (paese di Del Turco) di aver prelevato l'allora presidente e di averlo accompagnato ad Avezzano. A questo punto, l'ex autista ha detto di non essere in grado di riferire altro. 

E, dunque, di non saper riferire se Del Turco era con delle persone, se c'era quel giorno un convegno e soprattutto non ha saputo fornire indicazioni circa gli orari.
 Sulla base del rapporto di servizio mostratogli, ha riferito di poter dire solo di essere tornato a casa a Magliano alle 19,30.
«Siamo andati ad Avezzano - ha detto - e l'ho lasciato lì. Il resto non ricordo».
 Anche riguardo ad altri spostamenti, presenti sempre sui rapporti di servizio, Di Luzio non ha saputo fornire indicazioni precise.
Numerosi «non ricordo» in particolare sulla ricorrente presenza negli statini di servizio di Avezzano. 

Resta dunque ancora assente la “prova schiacciante” sulla dazione che sarebbe provata per la procura da una serie di indizi che confermerebbero la versione di Angelini. Per ora, tuttavia, tutto può essere messo in dubbio e contestato.
In mattinata è stato ascoltato anche Francesco Colucci, ex questore della Camera. Colucci è stato sentito come testimone della lista dell'ex parlamentare del Pdl, Sabatino Aracu.
Ha riferito di una «fraterna» amicizia con Aracu e, fra le altre cose, di aver visto la sua ex moglie, Maria Maurizio, due volte, in occasioni di pranzi. A proposito della Maurizio, ha raccontato di averla querelata in quanto la donna avrebbe detto in un articolo di giornale che lui avrebbe ricevuto dall'ex parlamentare un Rolex da donna. E' invece saltata la testimonianza di Sandro Bondi, in programma sempre oggi. Bondi era stato citato come teste dai difensori di Aracu.
I legali hanno rinunciato al suo esame e depositato il verbale delle dichiarazioni rese a suo tempo dal senatore alla procura. La prossima udienza del processo si terrà lunedì 22 aprile. Saranno ascoltati i testi della lista Angelini.