VERGOGNA INFINITA

Abruzzo. Porto Pescara, lavora solo una draga: marineria occupa asse attrezzato

Operatori disperati, scoppia la protesta

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protesta marineria asse attrezzato

Gli armatori sull'asse attrezzato (foto A. Biancardi)




PESCARA. Solo tre giorni fa l’annuncio del Provveditorato che aveva promesso, per l’ennesima volta, per questa mattina addirittura l’arrivo di due draghe «per recuperare il tempo perso».
Invece, per l’ennesima volta, la promessa non è stata mantenuta e la marineria esausta è pronta a una protesta eclatante. Ormai non si contano più gli annunci e le rassicurazioni, puntualmente smentiti da lavori mai iniziati.
Quando gli armatori questa mattina si sono accorti che i lavori di dragaggio non sono cominciati si sono spostati in massa sull'asse attrezzato che collega Pescara e Chieti. In realtà a metà mattina il motopontone Fioravanti gia' presente in porto da settimane ha avviato i lavori mentre non c'e' traccia, ha fatto notare il rappresentante degli armatori Mimmo Grosso, delle due draghe che il provveditore Donato Carlea ha annunciato l'ultima volta ieri. 
Armatori e pescatori, senza lavoro dall'anno scorso e senza soldi a sufficienza per sopravvivere, si sentono presi in giro dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture i cui annunci sono rimasti fino ad ora disattesi.
L'intervento di dragaggio è stato promosso dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per duecentomila metri cubi e affidati tramite gara, da mesi, alla ditta Sidra.
L'ultimo era arrivato dal sottosegretario Guido Improta che aveva assicurato che la draga sarebbe entrata in azione il 3 aprile. A fine mese scadono i sussidi e la marineria non vede alcuna prospettiva positiva.
Giovedì Mauro Febbo aveva riferito di una nuova rassicurazione arrivata da Roma, del telone necessario per la vasca di colmata «in arrivo» e le due draghe da mettere in moto lunedì, in contemporanea, per recuperare il tempo perduto.
Oggi chiedono risposte alle istituzioni locali che pero' non hanno competenza sul porto e hanno gia' investito milioni di euro su questa problematica, in particolare la Regione Abruzzo. La protesta della marineria sta causando grossi disagi al traffico cittadino.

D’ALFONSO IN PRIMA LINEA
Il primo ad arrivare sull'asse attrezzato è stato l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso che ha raccolto le lamentele della marineria per le problematiche provocate dal mancato dragaggio. La Cassa integrazione, cioe', non e' stata erogata ad alcuni operatori per gli ultimi mesi del 2012, essendo intervenuto un blocco di fondi a livello nazionale, e per il 2013 non c'e' certezza che ci sia la copertura di fondi, sempre per la Cig. La marineria poi chiede di non partecipare al fermo biologico, quest'anno, perche' vorrebbe dire fermare nuovamente tutto, semmai l'attivita' in mare dovesse riprendere come sperano. All'imbocco dell'asse attrezzato sotto il Comune, dove sono stati sistemati tavoli e sedie ci sono molti consiglieri del Pd ai quali la marineria chiede di spostare in strada il Consiglio comunale, in programma stamani. Si annuncia anche il blocco della stazione ferroviaria.
D’ALFONSO IN PRIMA LINEA

Il primo ad arrivare sull'asse attrezzato è stato l'ex sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso che ha raccolto le lamentele della marineria per le problematiche provocate dal mancato dragaggio. La Cassa integrazione, cioe', non e' stata erogata ad alcuni operatori per gli ultimi mesi del 2012, essendo intervenuto un blocco di fondi a livello nazionale, e per il 2013 non c'e' certezza che ci sia la copertura di fondi, sempre per la Cig. La marineria poi chiede di non partecipare al fermo biologico, quest'anno, perche' vorrebbe dire fermare nuovamente tutto, semmai l'attivita' in mare dovesse riprendere come sperano. All'imbocco dell'asse attrezzato sotto il Comune, dove sono stati sistemati tavoli e sedie ci sono molti consiglieri del Pd ai quali la marineria chiede di spostare in strada il Consiglio comunale, in programma stamani. Si annuncia anche il blocco della stazione ferroviaria.

TRAFFICO CHIUSO

L’Anas comunica che, a causa della manifestazione dei pescatori, è provvisoriamente chiuso al traffico in direzione Pescara il tratto compreso tra il km 14,100 e il km 14,700 del Raccordo Autostradale Chieti-Pescara. Inoltre, è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni la strada statale 16 dir/C “Del Porto di Pescara”, prosecuzione del Raccordo Autostradale 12, per tutta la sua lunghezza dal km 0,000 al km 3,300. Sono presenti sul posto le squadre dell’Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità. Il traffico è provvisoriamente deviato sulla strada statale 714 “Tangenziale di Pescara”.

DOVE SONO LE DUE DRAGHE PROMESSE?
Il motopontone Fioravanti gia' presente in porto da settimane ha avviato da poco i lavori di dragaggio mentre non c'e' traccia, ha fatto notare il rappresentante degli armatori Mimmo Grosso, delle due draghe che il provveditore Donato Carlea ha annunciato l'ultima volta ieri. Per la marineria l'avvio dell'intervento non e' sufficiente perche' bisogna risolvere il problema della Cassa integrazione per il 2012 (per le 16 imbarcazioni che non ne hanno beneficiato) e per il 2013, a cui la marineria pescarese rischia di non accedere, e degli aiuti previsti nel Decreto sviluppo (3 milioni solo per Pescara) .
 Il presidente della Provincia Guerino Testa, arrivato sull'asse attrezzato con il sindaco Luigi Albore Mascia, si e' messo in contatto con il senatore abruzzese del Pdl Gaetano Quagliariello il quale ha annunciato che chiedera' informazioni dettagliate sia al ministro Passera che al presidente dell'Inps per poi, eventualmente, raggiungere personalmente Pescara.
Testa ha detto che «non si puo' piu' demandare o delegare la soluzione del problema e oggi devono arrivare risposte che poi non vengano smentite dai fatti».
«La questione di oggi - ha commentato il sindaco Mascia - e' una questione romana e cerchiamo di risolverla a distanza attraverso i parlamentari. Il nostro impegno non manca, la causa e' giusta».

 

LA PROTESTA CONTINUA

 La marineria pescarese prosegue nella protesta a oltranza e continua a occupare l'asse attrezzato. Oggi alle 16 saranno in riunione nella sala consiliare del Comune di Pescara con il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e il presidente di Banca Caripe, Pino Mauro. Come ha spiegato Camillo Grosso, dopo l'incontro di questa mattina con il prefetto e lo stesso Mauro, la marineria chiede che venga firmata una delibera di Giunta con copertura finanziaria per lo stanziamento di 700 mila euro in modo da coprire la cassa integrazione per i primi quattro mesi del 2013. Allo stesso tempo la marineria chiede una seconda delibera per avere la deroga al fermo biologico estivo e, dunque, poter permettere l'uscita in mare da metà luglio a settembre, quando di regola le altre marinerie italiane sono ferme. 

FEBBO: «LAVORI INIZIATI»

«Questa mattina mi sono sentito con l'ing. Carlea e mi sono accertato dell'effettivo inizio dei lavori di dragaggio presso il Porto canale di Pescara. Inoltre, lo stesso Provveditore mi ha assicurato che la seconda draga sara' operativa da giovedi' prossimo come sono gia' pronti anche i teloni destinati alla vasca di colmata». 

Questo quanto affermato dall'assessore regionale alla Pesca Mauro Febbo dopo aver appreso dell'avvio dei lavori di dragaggio. «E' indiscutibile che oggi un importante risultato e' stato raggiunto: l'inizio del dragaggio e' vitale per il futuro della marineria di Pescara. Adesso sara' mia premura - spiega Febbo - continuare il lavoro intrapreso, sia con il Governo regionale sia con il Ministero, a cui ora sono demandate le problematiche della cassa integrazione e la richiesta di non effettuare il fermo biologico».