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Cultura, Comune Penne investe 100 mila euro ma ne incassa appena 1.000

Baldacchini (Pdl): «gestione fallimentare»

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Cultura, Comune Penne investe 100 mila euro ma ne incassa appena 1.000

Penne



PENNE. La cultura è un elemento fondamentale della vita sociale e di sicuro non può essere valutata pesandone il guadagno che se ne ricava.
Ma in un momento come questo, forse, i conti alla fine dovrebbero comunque quadrare.
«Chiediamo al sindaco di Penne di attivare un tavolo permanente tra le forze politiche della città per rilanciare la cultura cittadina».
La richiesta arriva dal coordinatore cittadino del Pdl di Penne, Antonio Baldacchini, in merito alla gestione della cultura nella città vestina, operata dal Musap. Baldacchini fa due calcoli: nel 2012 il Comune ha speso 102.330,54 euro e incassato, con i due musei ancora aperti, soltanto 1.384 euro. «Reputiamo questa gestione solo fallimentare. Crediamo che il sindaco Rocco D’Alfonso e l’assessore comunale alla cultura, Paride Solini, abbiano clamorosamente fallito in questo settore. In un anno – prosegue Antonio Baldacchini – il Comune ha coperto soltanto 1,35% del budget erogato per la gestione della cultura a Penne. Come è fallito anche il progetto dei “Borghi più belli d’Italia” per il quale il nostro Comune versa ai detentori del marchio circa 2.800 euro l’anno, senza avere poi un beneficio in termini di aumenti di visitatori. Inoltre, la Fondazione dei musei civici che opera senza una vera strategia».
I consiglieri di opposizione chiedono al sindaco Rocco D’Alfonso di pubblicare sul sito internet i bilanci e i verbali della Fondazione e di fornire la consistenza delle entrate erogate dai fondi privati. «Il nostro obiettivo», spiega Baldacchini, «è cooperare per lo sviluppo economico e turistico della città senza barriere politiche ma abbiamo rivelato che questa amministrazione comunale ha fallito anche nel settore culturale».