L'ACCUSA

Tortoreto, Pd contro sindaco: «opera in maniera non trasparente»

Consiglieri denunciano «anomalie»

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Tortoreto, Pd contro sindaco: «opera in maniera non trasparente»

Il terreno





TORTORETO. Il Partito Democratico denuncia l’«ennesima anomalia» dall’amministrazione comunale di Tortoreto «alle spalle del Consiglio Comunale e dei cittadini».
«Si sarebbe conclusa», denunciano Nico Carusi, Mauro Postuma e Sandro Porrea, «una trattativa tra il Ruzzo ed un privato, che grazie all’attiva collaborazione del Sindaco Generoso Monti cita testualmente la Società, avrebbe individuato un lotto di terreno dove realizzare il nuovo depuratore. Fin qui niente di strano, Il Partito Democratico appoggia tutti quegli interventi di pubblica utilità ma se condivisi dalla cittadinanza. Non si capisce il motivo per il quale l’amministrazione Monti continua a operare in maniera non trasparente alimentando in noi dubbi perplessità e cattivi pensieri. Ancor di più, se poi l’area interessata per l’intervento è la possibile nuova zona artigianale che è bloccata per volontà politica da diversi anni, che servirebbe per creare nuove imprese, magari orientandole verso un polo ad alta tecnologia, inoltre l’area è anche vicino al centro abitato della contrada Salino circa 1km»,
Convocare un incontro con la cittadinanza a giochi fatti, secondo il Partito Democratico, «è una vera e propria presa in giro. Avremmo gradito che l’amministrazione comunale ci avesse reso partecipe, avesse aperto un tavolo tecnico e trovato in comune accordo idee e scelte per la realizzazione dell’opera. Incontro propedeutico ad una riunione con i residenti della Frazione di Salino e solo successivamente, a nostro modo di vedere, si sarebbe potuta e dovuta concludere una trattativa da 700mila euro che la Ruzzo pagherà al proprietario terriero. La cattiva gestione del caso Saccuti, una serie di eventi anomali e di quest’ultima vicenda oscura che coinvolge in primis i cittadini di Salino, impone un’attenzione degli organi preposti al controllo. Anche questa volta l’ambiente e lo sviluppo sono messi alla berlina, solo per interessi finanziari».