AMBIENTE

Ombrina, Ministero riapre istruttoria. Chiodi: «stop grazie a noi».
M5S: «Di cosa si vanta?»

Pezzopane (Pd) presenta ddl per abolizione articolo 35

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costa trabocchi trabocchetti

 ABRUZZO. Riaperta l'istruttoria nazionale per la richiesta della Medoilgas Spa della concessione Ombrina mare 2 nell'Adriatico all'altezza della Costa dei trabocchi.

 La notizia e' stata confermata dal ministero dell'Ambiente al presidente della Regione, Gianni Chiodi, dopo che la Commissione Via nazionale aveva sospeso ogni decisione.

La notizia della riapertura dell'istruttoria nazionale conferma, sottolinea il presidente Chiodi, «la bonta' della nostra strategia. La lettera che la Regione Abruzzo ha presentato al Ministero nella riunione di un mese fa ha sortito i suoi effetti, se e' vero che il Ministero ha riaperto la procedura nel merito. La nostra azione, dunque, non ha sanato alcun vizio procedurale, come erroneamente ha sostenuto qualcuno, ma ha invece aperto uno spiraglio di riesame nel merito della concessione stessa».

Il riesame ministeriale permette di guadagnare tempo in vista della seconda fase del piano che prevede l'intervento legislativo sul Decreto Sviluppo. E proprio alla vigilia della manifestazione di sabato (finora pervenute 165 adesioni di associazioni, sindacati, movimenti e comitati; 29 di comuni; 16 di organizzazioni politiche, della provincia di Chieti, 2 di diocesi; 3 di parchi nazionali, oltre a un parco regionale, 7 di riserve) e alla luce della nuova decisione ministeriale, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, chiama a raccolta tutti i parlamentari eletti in Abruzzo per chiedere loro «interventi immediati sul fronte legislativo con l'abrogazione dell'art. 35. La strategia politica - chiarisce Chiodi - e' stata gia' delineata e prevede il ritorno al decreto legislativo Prestigiacomo che fissa in 12 miglia la distanza minima per operazioni di trivellazione in mare». Per fare questo e' necessario abrogare l'art. 35 del Decreto Sviluppo e questa impostazione e' stata recepita anche dalla Conferenza delle Regioni che sta elaborando un documento politico e tecnico da inviare al Parlamento.

«A Roma, dunque», spiega Chiodi, «e' necessaria l'azione concreta e di vigilanza dei rappresentanti parlamentari abruzzesi, a prescindere da ogni appartenenza politica. L'appello che lancio ai parlamentari - conclude Chiodi - fa parte di una battaglia politica che interessa tutto il territorio abruzzese, coinvolto direttamente in una contesa destinata a segnare il futuro di questa regione».

Intanto la senatrice Stefania Pezzopane ha presentato un disegno di legge  che prefigge proprio l’abolizione dell’articolo 35,  e un’interrogazione parlamentare rivota al ministro dell’Ambiente per fermare Ombrina con la quale si chiede di sapere se la richiesta di parere su Ombrina Mare è stata o meno inoltrata dal Ministero alla Regione e, nel caso si accerti il contrario come sostenuto dal presidente della Regione, se il Ministero intende o meno revocare la Valutazione di impatto ambientale.

«E’ inconcepibile che in un tratto di costa di mare tra i più belli dell’Adriatico, la costa dei Trabocchi, si consenta l’installazione di un mostro petrolifero, che danneggerebbe l’ambiente e sarebbe dannosa per l’economia costiera abruzzese, essenzialmente turistica- afferma la senatrice- Alla realizzazione della piattaforma in quell’area, vocata a parco costiero, hanno già detto no cittadini e istituzioni, che torneranno a ribadirlo nella manifestazione di sabato prossimo.  Il progetto va fermato per non distruggere un tratto di costa, che meriterebbe di essere valorizzato e protetto».

 

MOVIMENTO 5 STELLE: «MA DI COSA SI VANTA?»
«Ricordiamo al Presidente Chiodi che la sua lettera consegnata al Ministero dell'Ambiente è stata tardiva e, di fatto, tecnicamente irrilevante», commentano i deputati del Movimento 5 Stelle. 
«Non capiamo a cosa si riferisca Chiodi quando si vanta della riapertura del procedimento: infatti il procedimento della Via non è stato mai chiuso, tant'è che nelle nostre due visite al Ministero dell'Ambiente ci è stato confermato che il procedimento era ancora aperto: a cosa si riferisce, dunque, Chiodi? Di cosa si vanta?»
Nei giorni scorsi proprio il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione parlamentare  su una lettera di ringraziamento della Medoilgas al Ministro Clini. Ma i grillini hanno presentato anche una proposta di legge in Senato (senatrice Blundo) per l'abrogazione della norma 'salva Ombrina', e si riservano nei prossimi giorni di portare alla luce notizie «che aggraverebbero la posizione del ministro Clini in questa vicenda». 
«E tutto ciò in meno di un mese», commentano i deputati a 5 stelle: «e Chiodi, dopo anni in cui la Regione ha sempre rincorso le emergenze spesso causate anche dalla sua incuria o incompetenza ha il coraggio di chiamare i parlamentari all'appello? Riuscire a far passare i fallimenti della sua gestione politica per dei successi è tipico della classe politica che lei rappresenta, e che ben s'incarna nel venditore-imbonitore Berlusconi, capo della sua coalizione».
MOVIMENTO 5 STELLE: «MA DI COSA SI VANTA?»

 

«Ricordiamo al Presidente Chiodi che la sua lettera consegnata al Ministero dell'Ambiente è stata tardiva e, di fatto, tecnicamente irrilevante», commentano i deputati del Movimento 5 Stelle. «Non capiamo a cosa si riferisca Chiodi quando si vanta della riapertura del procedimento: infatti il procedimento della Via non è stato mai chiuso, tant'è che nelle nostre due visite al Ministero dell'Ambiente ci è stato confermato che il procedimento era ancora aperto: a cosa si riferisce, dunque, Chiodi? Di cosa si vanta?»

Nei giorni scorsi proprio il Movimento 5 Stelle ha presentato una interrogazione parlamentare  su una lettera di ringraziamento della Medoilgas al Ministro Clini. Ma i grillini hanno presentato anche una proposta di legge in Senato (senatrice Blundo) per l'abrogazione della norma 'salva Ombrina', e si riservano nei prossimi giorni di portare alla luce notizie «che aggraverebbero la posizione del ministro Clini in questa vicenda». «E tutto ciò in meno di un mese», commentano i deputati a 5 stelle: «e Chiodi, dopo anni in cui la Regione ha sempre rincorso le emergenze spesso causate anche dalla sua incuria o incompetenza ha il coraggio di chiamare i parlamentari all'appello? Riuscire a far passare i fallimenti della sua gestione politica per dei successi è tipico della classe politica che lei rappresenta, e che ben s'incarna nel venditore-imbonitore Berlusconi, capo della sua coalizione».