sabato 26 luglio 2014

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OPERE E PROTESTE

Abruzzo/ Cavo dal Montenegro Terna, San Giovanni Teatino firma esposto alla procura

«A noi nessun tipo di risarcimento o ristoro»

Abruzzo/ Cavo dal Montenegro Terna, San Giovanni Teatino firma esposto alla procura





SAN GIOVANNI TEATINO. Un esposto è stato presentato dal sindaco, Luciano Marinucci, alla Procura della Repubblica di Chieti circa il progetto del cavidotto Terna che dovrà attraversare il territorio comunale, proveniente da Pescara e diretto a Cepagatti.

«Ho presentato – ha spiegato il primo cittadino – questo esposto per sapere perché i Comuni di Pescara e Cepagatti e finanche quelli di Chieti e Spoltore, interessati solo marginalmente dall’opera, hanno ottenuto cospicui risarcimenti e ristori ambientali e il Comune di San Giovanni Teatino invece no».
Pescara ha ottenuto lo spostamento del tracciato dalla Tiburtina e compensazioni ambientali e ristori economici, pari a 3 milioni di euro, che sono arrivati subito.
Cepagatti ha ottenuto compensazioni ambientali e un ristoro economico di circa 9 milioni di euro.
San Giovanni Teatino ha invece ottenuto, attraverso il protocollo d’intesa, solo un impegno generico ad un ristoro di poche centinaia di migliaia di euro e la stipula della convenzione che tutti hanno sottoscritto per milioni di euro. Nei documenti che si sono susseguiti a San Giovanni Teatino sembrerebbe spettare prima niente, poi 200 mila, poi 500 mila, poi quanto avuto dalla Regione: chi lo sa?

«A questo punto chiedo che un giudice», spiega Marinucci, «chiarisca dove siano le responsabilità per questa evidente disparità realizzata a danno di San Giovanni Teatino.Chiedo che il giudice chiarisca anche i contorni di un’opera di cui si sa poco ed oggetto di una nota inchiesta giornalistica di “Report”. Mi auguro che si approfondiscano i rischi e i benefici che genererà quest’opera. Che il cavidotto sarà un’opera altamente impattante, lo dichiara la stessa Terna perché nelle prescrizioni fornite si precisa che nella fascia compresa tra venti metri al di qua e al di là del cavo interrato non ci potranno essere alberi o costruzioni e addirittura si consiglia di non passare neppure con le biciclette sulla zona dell’interro».
Ma Marinucci annuncia anche l’avvio di una campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini: «non abbiamo intenzione di svendere il nostro territorio. È paradossale che gli ambientalisti discutano e si indignino per opere già quasi completate, come gli sbarramenti sul fiume Pescara, per i quali il solo Comune ad avere fatto osservazioni e proposto compensazioni ambientali è stato quello di San Giovanni Teatino, o per opere di grande impatto ambientale, ma relativamente lontane da noi, come Ombrina Mare, su cui continuiamo ad essere contrari e parteciperemo anche alla manifestazione di sabato a Pescara, e non si dica una sola parola sul cavidotto Terna, che invece a breve sarà costruito e passerà sotto i nostri piedi».

«È vero – ha precisato il vicepresidente del Consiglio comunale, Massimiliano Bronzino – che la precedente amministrazione nelle tre conferenze di servizio tenutesi non si è mai presentata, e quindi porta la responsabilità di un disinteresse colpevole, ma ci sono degli atti che doveva in via esclusiva produrre il Comune (come ad esempio il parere di conformità con il vigente Prg) e non è possibile che l’abbia fatto la Regione in via sostitutiva».

«La nostra – ha chiosato il vicesindaco, Giorgio Di Clemente – è un’azione che parte da molto lontano, sin da quando eravamo sui banchi dell’opposizione e chiedevamo che si discutesse della questione sia in Consiglio comunale, sia tra la gente perché tutto andava avanti nel silenzio e non era chiara né la posizione di San Giovanni Teatino né i reali impatti e benefici dell’opera. Ora vediamo i risultati di quella trascuratezza».

TERNA: «SIAMO STUPITI». E SI PENSA A UNA QUERELA
«Siamo piuttosto stupiti dalle affermazioni del sindaco», commenta la Terna che annuncia che valuterà le affermazioni del primo cittadino «in ordine alla difesa delle sua onorabilità e della propria immagine presso le sedi competenti».
La società precisa che le compensazioni concordate con i vari comuni, compreso quello di S. Giovanni Teatino, «non possono per loro natura essere messe sullo stesso piano ma debbono necessariamente tenere conto dei diversi impatti che le opere hanno sui territori. In tal senso gli accordi sottoscritti da Terna e dall’amministrazione di S. Giovanni Teatino, sono assolutamente coerenti con tale principio. Né va dimenticato che la precedente amministrazione comunale, come risulta dal protocollo di intesa a suo tempo sottoscritto non ha richiesto alcuna compensazione economica ma solo l’impegno ad effettuare opere di bonifica ambientale della rete mediante interramento di linee elettriche».


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11/04/2013 - 10:27

La Redazione

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