I DUBBI

Terremoto L’Aquila e Concorsone, «solo il 30% si occuperà dell’emergenza»

Su 128 nuovi assunti solo 40 nel settore ricostruzione

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Terremoto L’Aquila e Concorsone, «solo il 30% si occuperà dell’emergenza»

Terremoto L’Aquila e Concorsone, «solo il 30% si occuperà dell’emergenza»
Su 128 nuovi assunti solo 40 nel settore ricostruzione
Ricostruzione, l’aquila, terremoto, alessandro piccinini
L’AQUILA. Il Concorsone era stato bandito per fronteggiare l’emergenza post sisma, ma al momento, a conti fatti, gli assunti che si occuperanno della ricostruzione sono appena il 30%.
 
Su 128 nuovi assunti a tempo indeterminato, infatti, solo 40 saranno impiegati nel settore dell’emergenza sisma e ricostruzione privata. I numeri circolano da qualche giorno e il consigliere Comunale  di opposizione Alessandro Piccinini ha depositato presso la Segreteria Generale del Comune di L’Aquila una interrogazione scritta con la quale si chiede conferma al sindaco e agli assessori competenti.
Questo dato è giusto? E’ corretto?  Le restanti 88 unità di personale, a quanto pare, andranno a collocarsi negli uffici comunali e all’interno dei settori che si occupano della ordinaria amministrazione, compresi gli uffici di staff di primo cittadino ed esponenti della giunta. Prima ancora dell’ufficialità dei numeri ci sono però dati certi che fanno comprendere come quel 30% sia piuttosto vicino alla realtà e come in questi mesi si stia cercando altro personale (evidentemente insufficiente) per gestire la fase emergenziale.
Basti pensare che dopo il famigerato Concorsone è stato bandito il ‘concorsino’ per il collocamento di 50 unità da impegnare a tempo determinato per tre anni negli uffici speciali della ricostruzione, con selezione per titoli e colloqui.
In attesa dell’avvio dei nuovi uffici speciali per la ricostruzione, inoltre, è stato emanato dal Commissario Paolo Aielli pure un nuovo bando di selezione pubblica per 23 unità di personale con contratti a chiamata diretta, con la formula del co.co.pro. per la durata di un anno, con una prevista retribuzione lorda di circa 70 mila euro annui.
Inoltre  l’ufficio speciale per la ricostruzione Comuni del Cratere,  ha bandito per il Comune di Fossa  un  bando per la selezione per titoli per contratti di collaborazione della durata di un anno con 1 esperto in materie giuridiche e 1 esperto in materie contabili.
Da giorni gli idonei del concorsone che non hanno vinto il bando chiedono di far scalare la graduatoria e attingere da quelle liste per assumere nuovo personale. Ma la strada intrapresa va verso tutt’altra direzione.
«Il sindaco e gli assessori», chiede Piccinini, «ritengono che l’assunzione di 40 persone sia compatibile con la ratio del  Decreto Legge 22.06.2012 n.83 recante misure urgenti tese a fronteggiare la ricostruzione conseguente agli eventi sismici verificatesi nella Regione Abruzzo il 06.04.2009?»



L’AQUILA. Il Concorsone era stato bandito per fronteggiare l’emergenza post sisma, ma al momento, a conti fatti, gli assunti che si occuperanno della ricostruzione sono appena il 30%.
 
Su 128 nuovi assunti a tempo indeterminato, infatti, solo 40 saranno impiegati nel settore dell’emergenza sisma e ricostruzione privata. I numeri circolano da qualche giorno e il consigliere Comunale  di opposizione Alessandro Piccinini ha depositato presso la Segreteria Generale del Comune di L’Aquila una interrogazione scritta con la quale si chiede conferma al sindaco e agli assessori competenti.Questo dato è giusto? E’ corretto?  Le restanti 88 unità di personale, a quanto pare, andranno a collocarsi negli uffici comunali e all’interno dei settori che si occupano della ordinaria amministrazione, compresi gli uffici di staff di primo cittadino ed esponenti della giunta. Prima ancora dell’ufficialità dei numeri ci sono però dati certi che fanno comprendere come quel 30% sia piuttosto vicino alla realtà e come in questi mesi si stia cercando altro personale (evidentemente insufficiente) per gestire la fase emergenziale.

Basti pensare che dopo il famigerato Concorsone è stato bandito il ‘concorsino’ per il collocamento di 50 unità da impegnare a tempo determinato per tre anni negli uffici speciali della ricostruzione, con selezione per titoli e colloqui.In attesa dell’avvio dei nuovi uffici speciali per la ricostruzione, inoltre, è stato emanato dal Commissario Paolo Aielli pure un nuovo bando di selezione pubblica per 23 unità di personale con contratti a chiamata diretta, con la formula del co.co.pro. per la durata di un anno, con una prevista retribuzione lorda di circa 70 mila euro annui.Inoltre  l’ufficio speciale per la ricostruzione Comuni del Cratere,  ha bandito per il Comune di Fossa  un  bando per la selezione per titoli per contratti di collaborazione della durata di un anno con 1 esperto in materie giuridiche e 1 esperto in materie contabili.Da giorni gli idonei del concorsone che non hanno vinto il bando chiedono di far scalare la graduatoria e attingere da quelle liste per assumere nuovo personale. Ma la strada intrapresa va verso tutt’altra direzione.«Il sindaco e gli assessori», chiede Piccinini, «ritengono che l’assunzione di 40 persone sia compatibile con la ratio del  Decreto Legge 22.06.2012 n.83 recante misure urgenti tese a fronteggiare la ricostruzione conseguente agli eventi sismici verificatesi nella Regione Abruzzo il 06.04.2009?»