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Ricostruzione L’Aquila, nuovi bandi. I ‘reduci’ del Concorsone: «prendete noi»

Il comitato degli esclusi chiedono di attingere dalle graduatorie

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L’AQUILA. Il comitato vincitori e idonei al concorso per 300 posti ricostruzione Abruzzo chiede agli enti pubblici del Cratere di evitare nuovi concorsi, o assunzione di precari, e attingere dall’elenco degli idonei.

Il “concorsone” per selezionare i tecnici addetti alla ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del Cratere si è concluso consegnando alle amministrazioni corpose graduatorie di vincitori e idonei per 14 profili professionali. Su 1730 laureati e diplomati che hanno superato il concorso solo 204 hanno ottenuto per il momento l’assunzione.

La firma dei contratti dei 300 vincitori sono iniziate il 27 marzo ma gli idonei rischiano di essere dimenticati. Come previsto dal bando di concorso e dalla legge, le graduatorie degli idonei costituiscono un bacino dal quale le Amministrazioni possono attingere per le nuove assunzioni.
«Questa possibilità», denuncia il comitato, «è stata insensatamente ignorata, negli ultimi mesi, dalle stesse Amministrazioni abruzzesi coinvolte nella ricostruzione».

Infatti, con un bando pubblicato il 14 dicembre 2012, i titolari degli Uffici Speciali per la città dell’Aquila e i comuni del Cratere hanno indetto una selezione pubblica per titoli e colloquio per il reclutamento, per ciascuno degli Uffici Speciali, di ben 50 unità da assumere a tempo determinato per un triennio.
Per i due Uffici dunque si selezionavano, con una nuova procedura, gli stessi profili già selezionati con il concorso per le assunzioni a tempo indeterminato, ad esclusione del profilo di istruttore direttivo archeologo e di istruttore direttivo informatico. «Attingendo dalle graduatorie degli idonei del Concorso relativo ai 300 posti», denuncia il comitato, «si sarebbe invece ottenuto il reclutamento di risorse umane altamente qualificate e selezionate con procedura pubblica, rigorosa e trasparente, in tempi più brevi, perché tali graduatorie sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale già in data 18/02/2013».
Il 12 marzo scorso il titolare dell’ufficio Speciale della ricostruzione dell’Aquila Paolo Aielli ha indetto una selezione per titoli per 23 collaborazioni coordinate e continuative.
«Ancora una volta», protestano dal comitato, «si è calpestata la possibilità di attingere dalle graduatorie già esistenti da circa un mese, a vantaggio di una nuova selezione per titoli, peraltro meno rigorosa e trasparente».

La situazione attuale lascia prefigurare che questi due esempi non restino casi isolati ma possano fare scuola. In una nota firmata il 25 Marzo dal segretario comunale Stefano Albano, dai consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro, dal consigliere comunale Stefano Palumbo e dal segretario dei Giovani Democratici Tiziano Pesce si chiede infatti al Governo di ampliare le risorse destinate al processo di ricostruzione, ritenute insufficienti e in particolare «la proroga delle persone già assunte con ordinanza già destinate alla Provincia e in particolar modo che sia trovata senza indugio, una soluzione positiva all’attesa proroga di Abruzzo Engineering»