INDUSTRIA

Sixty, presentata ieri la richiesta di concordato preventivo

Il Tribunale fallimentare deciderà a giorni sulla sua ammissibilità

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

5686

avvocati sixty

Gli avvocati




CHIETI. Il Tribunale fallimentare di Chieti, in udienza collegiale (Camillo Romandini presidente, Lucio Luciotti e Nicola Valletta, giudici) ha ricevuto ieri la richiesta di concordato preventivo per la Sixty.
Si è trattato di un’udienza di pochi minuti, al termine della quale il collegio si è riservato di valutare la documentazione presentata e di far conoscere le proprie decisioni. Secondo i legali dello studio legale associato Legance (un gruppo che conta 170 avvocati e sedi a Roma, Milano e Londra) ci sarebbero le condizioni per l’ammissibilità al concordato. Ma come si sa, la decisione finale tocca solo al Tribunale fallimentare di Chieti impegnato a trovare la soluzione più vantaggiosa per tutti (dipendenti e creditori) in questa difficile vertenza. Ed il Tribunale, come noto, ha una tradizione lunga di intervento molto prudente nelle vicende fallimentari.
All’udienza di ieri hanno partecipato, oltre l’avvocato Giovanni Nardulli (Legance) e Giovanni Bertini, advisor finanziario del Gruppo Crescent HydePark (la finanziaria panasiatica che è entrata in Sixty). Per la Sixty erano presenti Paolo Bodo (presidente) e Paolo Gentile (direttore del personale e membro del CdA).
L’operazione chiesta al Tribunale si presenta abbastanza difficile, per le difficoltà di ristrutturare il debito in un momento di crisi economica e di riduzione del mercato. Sono perciò molto preoccupati sia i sindacati che i dipendenti, anche per le conseguenze sui livelli occupazionali e per le sopraggiunte difficoltà dei fondi per la cassa integrazione.
s. c. 10/04/2013 08.28

AMMESSA AL CONCORDATO

Il Tribunale di Chieti ha ammesso la domanda di concordato preventivo presentata dall'azienda Sixty e ha nominato due commissari giudiziali, l'avvocato Pierluigi Pennetta e il commercialista Lucio Raimondi, entrambi di Chieti.

L'adunanza dei creditori è stata fissata per il prossimo 13 maggio.

Il fatturato di Sixty, che in questi mesi ha fatto ricorso alla cassa integrazione, è passato da 680 milioni di euro del 2007 a circa 266 milioni nel 2011 con una perdita, tra 2009 e 2011, di oltre 150 milioni; l'esposizione con le banche si aggirerebbe intorno ai 250 milioni. Nel gennaio scorso Bodo illustrò alle organizzazioni sindacali, a Chieti, un piano industriale che prevede l'impiego di circa 50 lavoratori, rispetto agli oltre 360 attuali. A marzo presso la Provincia di Chieti è stato siglato l'accordo per il ricorso alla cassa integrazione in deroga nei confronti di 355 dipendenti dello stabilimento di Chieti Scalo. Il periodo di cassa integrazione va dal 19 marzo al 25 maggio 2013.