IL PORTO DELLE RABBIE

Abruzzo/Ritardo Dragaggio, Febbo insiste: «colpa dell’Arta. Ecco il documento che lo certifica»

Per l’assessore «Amicone ha mancato senso di responsabilità»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3495

Abruzzo/Ritardo Dragaggio, Febbo insiste: «colpa dell’Arta. Ecco il documento che lo certifica»

Mario Amicone

 

 



PESCARA. La situazione è incandescente e la marineria è al collasso.
E’ stato evidente ieri quando un gruppo di pescatori si è scagliato contro i politici, durante una riunione sul dragaggio. Sono volate parole grosse e insulti, tutti segnali che certificano che i pescatori non ce la fanno veramente più. Sono estenuati dai rimpalli di responsabilità, dalle date procrastinate, dagli impegni non mantenuti. Tutto questo mentre loro supplicano la classe dirigente di poter tornare in mare a lavorare.
L'assessore regionale alla Pesca, Mauro Febbo, se la prende con il direttore dell'Arta Mario Amicone.
«Visto lo stato di esasperazione degli armatori e anche del personale della marineria di Pescara, durante l'incontro tenutosi ieri alla sala provinciale, ho cercato di tenere un profilo basso ribadendo vitale la scadenza del 30 aprile ed evitando al tempo stesso ogni rimpallo di responsabilità. Dato che Amicone, sia a mezzo stampa sia nel corso del suo intervento, ha voluto per forza chiamarmi in causa, mi sembra doveroso ricordare i due interventi del sottosegretario Improta che hanno accertato le responsabilità dell'Arta e del suo direttore».


Improta, infatti, ad inizio settimana
ha detto che se il dragaggio non è partito è a causa del ritardo degli esami dell’Arta che saranno pronti solo lunedì prossimo.
«Soprattutto per senso di responsabilità istituzionale», continua Febbo, «non ho voluto leggere quanto riportato nella scheda che Carlea ci aveva rimesso il 5 aprile perché impossibilitato a partecipare». Ma oggi l’assessore tira fuori quel documento «per ristabilire la verità dei fatti».
Nella stessa relazione si legge: «L'Arta, con nota che si allega in copia, comunicava che problemi di carattere economico non consentivano di procedere alla validazione perchè non potevano essere pagati gli straordinari ai dipendenti. Si preferisce evitare ogni commento! L'Arta, anche dopo la stipula delle convenzioni, ha ribadito ancora una volta il carattere prioritario delle sue pretese economiche». 


E ancora si legge: «In ogni caso però il dragaggio, secondo il progetto e nel rispetto degli obblighi che l'impresa ha assunto in sede di gara, potrà decisamente iniziare solo quando sarà pervenuta la validazione definitiva e generale dei tre ambiti di dragaggio (darsena, canaletta e porto canale) da parte dell'Arta».
«Mi auguro che il direttore Amicone mantenga l'impegno assunto», continua Febbo, «e che lunedì 8 aprile si adoperi per la consegna della validazione delle opportune certificazioni richieste dando la possibilità alle impresa appaltatrice e al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche affinché si consenta alla marineria di tornare in mare nel più breve tempo possibile».


L’assessore regionale alla Pescara richiama Amicone ad assumersi le proprie responsabilità «prima di accusare il sottoscritto di non conoscere la realtà. Questo chiarimento credo sia dovuto per ristabilire la realtà dei fatti ma d'altronde dal Direttore Amicone, che nel recente passato era salito alla ribalta della cronaca per i suoi rapporti con Lavitola, non ci si poteva aspettare un altro modus operandi».

DRAGAGGIO PESCARA: MINISTERO CONTRO ARTA