ECONOMIA

Atr, Provincia di Teramo in allarme: «vicenda troppo complicata»

Riunione congiunta tra le parti interessate

Redazione Pdn

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Massi e Proietti

Massi e Proietti firmano




TERAMO. «Siamo preoccupati per la complessità della vicenda ma siamo certi che ogni decisione verrà presa tenendo in considerazione i lavoratori, il loro futuro e il futuro del polo produttivo».
Così il presidente Catarra che in queste ore sta concordando la data per un incontro che veda riunite le parti interessate e che affronti le questioni più urgenti per l’Atr di Colonnella: come garantire la prosecuzione della cassa integrazione guadagni, eventualmente in deroga, a circa 300 lavoratori e come salvaguardare la continuità produttiva del ramo d’azienda in corso d’acquisto da parte di Valter Proietti che a questo punto potrebbe sfumare definitivamente.
Dopo le cinque sentenze della Corte di Cassazione che hanno annullato l’amministrazione straordinaria rinviando alla Corte d’Appello dell’Aquila le sorti del gruppo Atr di Colonnella, si è aperta una fase di incertezza causata proprio dalla complessità giuridica della vicenda.


L’ultima sentenza sfavorevole è quella del 15 marzo scorso che ha dichiarato inammissibile la domanda di accesso all’amministrazione straordinaria. In sostanza i giudici osservano che l’Atr non aveva i requisiti, e in particolare il numero di lavoratori: per legge avrebbero dovuto essere almeno 200, ma in realtà nessuna delle fabbriche arrivava a tale soglia.
«Voglio sentire i sindacati ma anche la Regione perché se il Ministero decidesse di non dare seguito all’accordo per la cassa integrazione guadagni, visto che le condizioni poste a presupposto di quell’accordo sono mutate, bisognerà verificare la possibilità di accedere alla cassa in deroga - afferma il presidente – naturalmente all’incontro ho invitato anche la struttura commissariale per comprendere meglio i passaggi che ci troviamo di fronte. Va sicuramente raccolto l’appello dei sindacati che sollecitano un giudizio rapido sulla controversia»