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Pescara. Riqualificazione ex Cofa: tutti pronti a riprovarci

Ieri vertice tra gli enti coinvolti

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Pescara. Riqualificazione ex Cofa: tutti pronti a riprovarci




PESCARA. Vertice ieri sulla riqualificazione dell’ex Cofa, a un mese dal blocco in Consiglio comunale dell’accordo di programma.
Tutti gli enti coinvolti, ossia Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio, sono interessati al recupero di quell’area strategica e pronti a riaprire un dialogo per riallacciare le fila del discorso interrotto.
La Regione, dal canto proprio, ha manifestato un interesse temporalmente limitato, ossia entro due o tre mesi bisognerà giungere alla definizione del nuovo percorso per la vendita dell’area dell’ex Cofa.
Il presidente dell’Ente Camerale Daniele Becci, dal canto suo, riporterà gli esiti del vertice all’esame della giunta camerale per le successive eventuali determinazioni.
Al vertice di ieri hanno partecipato il sindaco Luigi Albore Mascia, il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, con il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa con il capo di gabinetto Alfredo Cremonese, il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci, l’assessore comunale alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli, il direttore generale del Comune Stefano Ilari e i due dirigenti regionali Macera e Caruso.
«Smaltita la delusione», ha commentato il sindaco, «c’era la necessità di verificare l’interesse di tutti gli Enti a riannodare le fila del discorso e a proseguire lungo la strada intrapresa individuando l’iter da perseguire».
Il primo punto fermo emerso è che la vendita delle aree ex Cofa è un atto ineludibile, ovvero la Regione deve per forza vendere quelle superfici e non è pensabile, come qualcuno aveva ipotizzato nei giorni scorsi, che le stesse vengano cedute gratuitamente al Comune.
Questo perché, come hanno ribadito in maniera definitiva i dirigenti Macera e Caruso, la vendita delle aree dovrà determinare quell’introito che è già stato previsto dalla Regione come co-finanziamento dei fondi Fas. In altre parole, l’alternativa alla vendita alla Camera di Commercio sarà il bando pubblico. La Regione, attraverso il presidente Chiodi, ha manifestato il proprio interesse a riprendere l’iter avviato, ma un interesse temporalmente limitato perché la procedura dovrà necessariamente giungere a definizione entro non più di due o tre mesi al massimo. 


«La Provincia di Pescara – ha detto il presidente Guerino Testa – ha confermato la volontà, già espressa in passato, di proseguire sulla strada tracciata nel precedente accordo, considerata la necessità di ridisegnare l'area dell'ex Cofa, strategica per la città e per il suo sviluppo».
«Abbiamo proposto», ha spiegato Mascia, «di tornare al Tavolo di confronto ripartendo, probabilmente, anche da una pianificazione complessiva del Piano Particolareggiato 2, e ovviamente c’è bisogno di fare una riflessione complessiva».
«Ovviamente – ha detto il presidente della Camera di Commercio Becci – riporterò alla Giunta Camerale l’esito della riunione, sollecitando tutte le forze del territorio a manifestare disponibilità a una condivisione e alla massima coesione su tale tematica che investe tutto il territorio».
«E’ assolutamente positivo che gli enti coinvolti siano ancora interessati al recupero dell’ex Cofa», ha commentato invece il presidente di Confcooperative Pescara e vicepresidente della Confederazione regionale delle cooperative, Giuseppe D'Alessandro. «Oggi continuiamo ad auspicare che la classe politica abbia la capacità di fare sintesi e di promuovere un dialogo costruttivo e propositivo. Al centro del confronto e delle decisioni dovrebbe esserci proprio l’idea dello sviluppo, delle opportunità e della rapidità, mentre la logica dello scontro e del rinvio sistematico dovrebbe essere messa da parte».