OPERE E PROTESTE

Abruzzo/Centrale biomassa Colonnella, «assessore Di Dalmazio ignora la pericolosità»

I dubbi e le perplessità dell’associazione Aria Nostra

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Abruzzo/Centrale biomassa Colonnella, «assessore Di Dalmazio ignora la pericolosità»

Di Dalmazio




COLONNELLA. «L'assessore Regionale Mauro Di Dalmazio ignora la pericolosità della centrale a biomassa di Colonnella».
La denuncia arriva dal comitato Aria Nostra che contesta: «qualora dovesse entrare in funzione, immetterà nell'aria una sostanza cancerogena chiamata formaldeide con un quantitativo, specificato dai documenti di progetto, di quasi tre volte superiore al limite di legge».
Due settimane fa in Consiglio regionale Walter Caporale (Verdi) ha presentato una interpellanza in merito alla questione delle centrali a biomassa previste per i territori di Colonnella e Controguerra.
Il consigliere chiede se i 2 progetti non siano in contrasto con il piano di qualità dell’aria della Regione Abruzzo, in particolare, pone l'accento sulle ripercussioni negative che tali impianti possono determinare sulla salute dei cittadini, sul turismo e sull'importante comparto vitivinicolo della zona e dei timori dei cittadini in merito alle possibili e future trasformazioni di questi impianti in inceneritori utili a bruciare rifiuti per avere combustibile in quantità tale da soddisfare le esigenze di potenza degli impianti.
L’assessore di Dalmazio ha risposto all’interpellanza: «il progetto… asseconda tutte le prescrizioni al piano regionale per la tutela della qualità dell'aria… recupera tutto il calore necessario per il processo produttivo».


Ma il comitato Aria Nostra contesta questa risposta: «se veramente così fosse, saremmo di fronte ad una scoperta sensazionale nel campo della termodinamica. L’assessore hai mai sentito parlare di rendimento delle centrali termoelettriche? Può spiegare dove ha visto dei motori che recuperano tutto il calore del processo di combustione senza causare aumento della temperatura locale e dell’acqua di raffreddamento e, magari, senza emissioni e ceneri? Inoltre non ha minimamente citato il termine Formaldeide nonostante le denunce del comitato Aria Nostra. E questo sarebbe la sua concezione di tutela della qualità dell’aria?
Certo che se, come il suo collega Assessore all’ambiente della Provincia di Teramo, Francesco Marconi, azionista della società che realizzerà la centrale di Colonnella, si è basato sul rapporto dell’ARTA di Teramo, ha ragione di ignorarne la pericolosità».
Secondo il comitato l’assessore Di Dalmazio ignora anche altre due questioni fondamentali: «come dimostrato in documenti ufficiali, la legna dei boschi degli interi territori provinciali di Teramo e di Ascoli Piceno sarebbe a malapena sufficiente ad alimentare la metà dell'impianto. E la legge italiana definisce biomassa anche la parte organica dell'immondizia differenziata. Quindi il rischio che l'impianto possa essere in breve riconvertito ad inceneritore è più che concreto».
«Temiamo», chiude l’associazione, «che l'assessore abbia dimenticato di aver ricevuto un mandato dai cittadini abruzzesi, quegli stessi cittadini che oggi temono per la propria salute e che pretendono che venga fatta chiarezza sulle autorizzazioni facili riguardanti certe centrali a biomasse».