IL PROCESSO

Abruzzo/Maxievasione da 90mln: Spadaccini rinviato a giudizio, notaio D’Ambrosio assolto

La prima sentenza è di assoluzione. Il Gup apre il processo per 12 persone

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Abruzzo/Maxievasione da 90mln: Spadaccini rinviato a giudizio, notaio D’Ambrosio assolto

 

 

 


PESCARA. Il gup del Tribunale di Pescara, Luca De Ninis, ha rinviato a giudizio l'imprenditore del settore aereo, Giuseppe Spadaccini, ed altre 12 persone, nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro.

Nel settembre 2010  l’inchiesta aveva portato all' arresto, fra gli altri, dello stesso Spadaccini.
Gli altri 12 imputati sono l'avvocato Francesco Valentini; il consulente pescarese Leonardo Valenti; il commercialista di Chieti, Giacomo Obletter; Arcangela Savino, moglie di Valentini; tre collaboratori di Spadaccini: Gianfranco Bucci, Dante Silvi, Angela Fabrizio; Luca Orsini; Maria Dina Rodrigues; Maria Tereza Correia Trindade; Roger Boutin, Rosaria Esposito.
 Alcuni reati contestati agli imputati sono stati dichiarati prescritti.
Secondo l'accusa, rappresentata dal pm Mirvana Di Serio, Spadaccini sarebbe stato il promotore di tutta l'operazione illecita, consistente nella creazione all'estero di false compagini societarie, con sede a Madeira. L'imprenditore, in particolare, avrebbe promosso e organizzato, attraverso collaboratori italiani, una fitta rete di società italiane e portoghesi le quali, tra il 1999 e il 2008, avrebbero emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro.
Un giro vorticoso di danaro, con l'unico fine di sottrarre i ricavi delle società italiane al fisco, creando altresì fondi occulti all'estero. Il processo prenderà il via il prossimo 9 luglio.

ASSOLTI CALVOSA E NOTAIO D’AMBROSIO
L'ex consigliere della Sorem (società di Spadaccini) e presidente del Cda della società che gestisce i Canadair, gli aerei antincendio della Protezione civile, Ugo Calvosa, è stato assolto per non aver commesso il fatto.
Calvosa aveva chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato: per lui la procura aveva chiesto la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione. Oltre a Calvosa ha optato per il rito abbreviato anche il notaio pescarese Massimo D'Ambrosio, assolto in parte per non aver commesso il fatto e in parte perché il fatto non sussiste. Secondo l'accusa, sarebbe stato «complice a tutti gli effetti di Spadaccini», perché stipulava i vari rogiti: la procura aveva chiesto per il notaio la condanna a quattro anni di reclusione.

Il notaio d’Ambrosio, coinvolto fin dal 2010, aveva già nel frattempo ricevuto altre pronunce importanti che avevano di fatto scardinato l’impianto accusatorio.
La sua estraneità ai fatti era stata già proclamata dal Tribunale de L’Aquila e dalla Corte di Cassazione.
«La sentenza del Tribunale di Pescara», hanno commentato gli avvocati Iadecola e Corazzini, «restituisce la dignità ad un professionista molto noto e stimato, e ripristina l’onore ad un ex magistrato che ha servito il Paese per molti anni nei periodi più drammatici delle Brigate Rosse e collaborando col Giudice Falcone al Ministero della Giustizia».