SANITA'

Abruzzo/Villa Pini, c’è l’offerta di acquisto: Petruzzi offre 14mln

Martedì le decisioni. Schiarita in vista per tutti?

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NICOLA PETRUZZI

Nicola Petruzzi

 

 



CHIETI. Improvvisa, ma non inaspettata, è arrivata l’offerta del Policlinico Abano Terme per l’acquisto di Villa Pini.
Nicola Petruzzi ha messo sul piatto della curatela 14 mln e ha riaperto così i giochi per la vendita. Stamattina c’è stata la conference call, cioè l’audioconferenza del curatore fallimentare con il Comitato dei creditori per presentare l’offerta e valutarne l’importo, anche in vista di un eventuale altro bando di gara. 


C’è stato un confronto abbastanza lungo perché uno dei rappresentanti dei creditori ha ritenuto un po’ bassa l’offerta, poi è arrivata una proposta di rinvio della discussione alle ore 15, infine la decisione di rivedersi tutti martedì mattina davanti al giudice delegato Nicola Valletta, forse anche con la presenza dello stesso Petruzzi.


E l’affitto che scade il 31 marzo? Nessun problema. Nemmeno a casa arriva l’ufficiale giudiziario il giorno dopo la scadenza dell’affitto ed in attesa di un trasloco o del rinnovo del contratto (in questo caso dell’acquisto). Inoltre è allo studio una soluzione tampone che consentirà al Policlinico – come da sua richiesta, le offerte erano infatti due - di operare con tranquillità per tutto il tempo necessario alla soluzione di questo puzzle dalle mille tessere.

In sostanza, per chi ha seguìto le vicende del fallimento, si ripropone lo stesso copione e lo stesso, identico scenario di settembre, quando in extremis – dopo l’asta andata deserta – un incontro di Petruzzi con l’allora giudice delegato Adolfo Ceccarini sbloccò l’impasse dell’affitto scaduto con una proroga di sei mesi, quella appunto che scade il 31 marzo. In realtà l’offerta del Policlinico era nell’aria, visto che stavolta a Villa Pini non c’era aria di trasloco e non c’erano soprattutto i Tir che l’altra volta incombevano minacciosi.

Oggi verso le 12 un breve sopralluogo alla clinica ha mostrato la solita operosità della reception e il via vai degli infermieri e dei parenti in visita. Dunque nessuna decisione di abbandonare la posizione ed attesa fiduciosa degli eventi. Con una prospettiva diversa: si comincia a parlare di acquisto e si parte da un prezzo che sarà la base dell’asta, anche se – come sperano i creditori che oggi hanno chiesto di più - l’aggiudicazione potrebbe non arrivare con questa cifra. 


Perché anche qui il copione è già stato scritto. Per l’asta dell’Istituto di riabilitazione SanStefar, dopo un abbattimento del 30% del prezzo iniziale, la vendita fu riaperta proprio da un’offerta di Petruzzi: di rilancio in rilancio il prezzo finale di aggiudicazione (circa 8 mln) fu superiore al valore di stima. Come dire che bisogna dare atto al Policlinico Abano Terme di aver ridato la speranza di una soluzione positiva della vicenda che interessa 650 dipendenti e migliaia di prestazioni sanitarie che altrimenti la Asl non saprebbe come assicurare. Petruzzi insomma ha chiesto di vedere le carte degli altri che millantano interesse, ma che forse tentano solo il bluff.
Sebastiano Calella