SANITA'

Villa Pini, si annuncia una Pasqua tranquilla

Ultimo giorno per decidere, ma il Policlinico Abano Terme non trasloca

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Villa Pini, si annuncia una Pasqua tranquilla



CHIETI. Se il trasloco non è nemmeno iniziato, vuol dire che a Villa Pini il Policlinico Abano Terme passerà una Pasqua tranquilla.
Così tranquilla che Nicola Petruzzi ha deciso comunque una breve vacanza ed ha lasciato ai suoi consulenti il compito di sbrogliare l’intricata matassa del «me ne vado, non me ne vado», «resto o non resto, questo è il problema».
 E così ieri a Villa Pini si sono succedute riunioni dopo riunioni per far fronte a tutti gli aspetti tecnici, burocratici e pratici che si porranno il giorno di Pasquetta, cioè il primo aprile a contratto di affitto scaduto.
Insomma tutto sta ad indicare che dietro le quinte, nel massimo riserbo, Petruzzi abbia trattato la sua permanenza in clinica anche perché l’attività sanitaria non può essere interrotta solo abbassando un interruttore.
Inoltre dalla Asl e dalla Regione non arrivano segnali di nervosismo e tantomeno sono stati organizzati piani di emergenza per fronteggiare l’eventuale riduzione o la totale cancellazione delle prestazioni di Villa Pini.
Il Cup non è stato preallertato, in clinica non ci sono cartelli per gli utenti.
Insomma niente di nuovo sotto il sole di via dei Frentani? Non proprio.

Come spesso capita in queste vicende fallimentari, è difficile che le notizie riescano a filtrare e se non parlano il curatore, il giudice, il comitato dei creditori o lo stesso Petruzzi o altri imprenditori interessati, è difficile indovinare quello che bolle in pentola.
Di sicuro c’è che ieri non c’è stato il Comitato dei creditori, come qualcuno aveva ipotizzato: segno che non è arrivata nessuna offerta.
Allora non resta che far parlare i fatti dopo aver fatto lo slalom tra i pettegolezzi fatti girare a bella posta e la disinformazione interessata: ieri in clinica si definivano allarmistiche le previsioni del sindacato sui possibili esuberi….
A fine settembre, dopo la terza asta andata deserta, ci fu un braccio di ferro per la proroga dell’affitto della clinica che scadeva il 30 settembre e che fu prorogato fino al 31 marzo.
In quei giorni Petruzzi aveva fatto affluire in clinica diversi Tir come se fosse pronto per effettuare un trasloco che poi non c’è stato. Stavolta i preparativi per il trasferimento sono stati molto marginali, per cui è ancora più probabile che il Policlinico Abano Terme resti, almeno per il momento.
Poi ci dovrebbe essere un’altra asta, sia che arrivi un’offerta sia che il Comitato dei creditori decida di abbassare ulteriormente il prezzo di vendita che il curatore – all’ultima vendita - avrebbe voluto addirittura inferiore ai 20 mln, come invece deciso senza successo perché – come ha sempre detto il curatore Giuseppina Ivone - “il prezzo della clinica lo fa il mercato”. E secondo gli addetti ai lavori, la valutazione reale per la vendita dipende esclusivamente non dal valore vero della struttura, ma dal budget assegnato dalla Regione. E più il budget scende, meno vale Villa Pini. E più il budget è incerto, meno interesse c’è da parte dei potenziali acquirenti. Il che spiegherebbe le quattro aste deserte ed il prezzo cedente. Per il momento dunque si tratta solo di aspettare. Con qualche ragione di ottimismo in più.

Sebastiano Calella