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Abruzzo/Micron Avezzano, passo in avanti sul piano di rilancio

Nei prossimi giorni nodo degli ammortizzatori

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Abruzzo/Micron Avezzano, passo in avanti sul piano di rilancio




AVEZZANO. Passo in avanti, al Ministero dello Sviluppo Economico, nel confronto sul piano industriale al quale é legato il rilancio della Micron di Avezzano.
Dopo la decisione della multinazionale americana di cedere l'impianto abruzzese ad altro imprenditore e partita la lunga fase del confronto.
Nel corso del vertice fra azienda e sindacati, la direzione di Micron ha annunciato che è stato raggiunto l'accordo per una newco partecipata da alcuni alti dirigenti dell'unità ceduta (tra i quali l'amministratore delegato Sergio Galbiati) e dalla tedesca L. Foundry, newco che rileverà le attività produttive di Avezzano.
In questo nuovo assetto, assumono particolare rilievo sia gli impegni commerciali e di trasferimento tecnologico presi da Micron (anche attraverso la partecipata Aptina), sia l'apporto tecnologico e di mercato di L. Foundry, sia il ruolo centrale che il management italiano avrà tanto nel sito abruzzese quanto all'interno della holding.
Il governo ha confermato il trasferimento alla nuova società delle risorse finanziarie già previste per i progetti a suo tempo presentati da Micron e assume anche una funzione di verifica e controllo costante dell'evoluzione dei piani finanziari e produttivi illustrati nel corso della riunione odierna.
Le parti hanno stabilito di avviare già nei prossimi giorni il necessario confronto sindacale sulle problematiche occupazionali, con particolare riferimento al necessario ricorso agli ammortizzatori sociali, che deve essere coerente con il piano di rilancio industriale.
«E' di fondamentale importanza - ha affermato il sottosegretario Claudio De Vincenti - che si stia profilando un futuro produttivo e industriale per una attività ad elevato contenuto tecnologico come quella di Avezzano. Lo stabilimento ha ora la possibilità di uno sviluppo tecnologico e di una differenziazione produttiva che ne potrà garantire il posizionamento competitivo sui mercati internazionali»