SANITA'

Abruzzo/Villa Pini, settimana di passione tra voci ed indiscrezioni su nuove offerte

Nominato il nuovo giudice delegato. Incontro sulla retrocessione di Petruzzi

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CAMILLO ROMANDINI

Camillo Romandini




CHIETI. Dall’asta per i beni Novafin presso lo studio del notaio Alfredo Pretaroli, ai contatti alla sezione fallimentare del Tribunale di Chieti, all’incontro a Villa Pini con il titolare del Policlinico Abano Terme che gestisce in affitto la casa di cura fino al 31 marzo.

Giornata intensa e giocata su vari scenari paralleli quella che ieri ha vissuto il curatore Giuseppina Ivone. Liquidata in breve l’asta Novafin (venduto un solo appartamento a Francavilla al mare per 134 mila euro ed un garage a Chieti per 12 mila euro) il curatore si è trovato infatti a muoversi su un terreno minato, ed è stato costretto a fare lo slalom tra diversi problemi: la retrocessione di Nicola Petruzzi – che ha annunciato il suo disimpegno a fine marzo per scadenza del contratto di affitto - con la conseguente riattivazione diretta dell’esercizio provvisorio, le autorizzazioni del giudice delegato e del comitato dei creditori che ancora non ci sono su questa  gestione diretta della clinica e le possibili nuove offerte per la vendita all’asta della casa di cura. Altro che settimana di passione… il rischio è che se non ci saranno fatti nuovi, a Pasqua ci sarà il trasloco del Policlinico Abano Terme e a pasquetta i dipendenti faranno il pic-nic a Villa Pini per capire intanto cosa è successo.
 Proprio per anticipare i tempi, ieri il curatore ha chiesto di incontrare Camillo Romandini, il presidente della sezione civile che segue anche i fallimenti, dopo il trasferimento del giudice delegato Adolfo Ceccarini. Era però in corso nella vecchia sede del Tribunale un’udienza fallimentare collegiale che si è protratta fino alla tarda mattinata. E qui la prima sorpresa della giornata.

Quando giudice e curatore si sono spostati negli uffici decentrati di via Arniense, si è scoperto che la competenza sul fallimento Villa Pini è passata a Nicola Valletta, nuovo giudice delegato, ma già in passato presente nel collegio che decise l’esercizio provvisorio al momento della dichiarazione di fallimento della clinica (con lui c’erano lo stesso Ceccarini ed il presidente del Tribunale Geremia Spiniello). Questo per dire che la sua nomina fa ben sperare non solo per la sua riconosciuta esperienza, ma anche e soprattutto per la “simpatia” già dimostrata verso la scelta di valorizzare la clinica e di non chiuderla. L’incontro tra curatore e nuovo giudice è stato però solo interlocutorio e le decisioni verranno tra oggi e domani.
Intanto in clinica – in contemporanea con i colloqui in Tribunale - dalle 13 alle 15 si è svolto un incontro sindacale convocato soprattutto per dare voce (ed informazioni) ai dipendenti che nei giorni scorsi avevano lamentato la loro esclusione dall’incontro con il curatore. Ma si sono ritrovati in pochi, forse gli stessi che già si erano espressi vivacemente a Villa Pini dopo l’incontro convocato dal curatore per informare sugli sviluppi della situazione e non sono emerse novità.
Sul tappeto c’è il destino dei dipendenti tutti e specialmente dei cassintegrati, che secondo alcune interpretazioni dovrebbero essere riassunti in blocco al momento dell’eventuale passaggio alla gestione dell’esercizio provvisorio.

E anche questo aspetto dipende dagli accordi di cui ieri si è discusso tra Nicola Petruzzi ed il curatore, che si sono incontrati nel pomeriggio in clinica. Si è infatti parlato delle modalità per la riconsegna della clinica, cioè della retrocessione del Policlinico Abano Terme, con tutto quello che significa dall’inventario dei farmaci a quello dei macchinari, al personale ed alle prenotazioni già programmate delle prestazioni sanitarie. Un ginepraio di problemi tecnici ed organizzativi che lo staff del curatore sta cercando di risolvere, affidandosi ad esperti nella gestione delle strutture sanitarie.
Per questo aspetto però si va facendo strada anche l’ipotesi di un possibile proseguimento – non una proroga di affitto – della gestione Petruzzi, chiamata ad assicurare la continuità dell’attività sanitaria ormai rilanciata a livelli di eccellenza. E forse proprio questo è il banco di prova per una possibile svolta nella vendita della clinica: un “sacrificio” del Policlinico Abano Terme significherebbe che Nicola Petruzzi avrebbe intenzione di presentare comunque un’offerta di acquisto per la prossima asta, proprio per non vanificare l’attività sua e del suo staff, molto attivo nella gestione della clinica. Il che risolverebbe il problema del prezzo di vendita visto che il curatore lo porrebbe come base per la prossima asta. Perché, come spesso l’avvocato Ivone ha ripetuto, «il prezzo per la vendita lo fa il mercato». Come si capisce bene, sono giorni decisivi con notizie a volte diffuse ad arte oppure che ora sembrano vere e dopo un pò sono sorpassate. Di qui l’assoluto silenzio sia del curatore che di Petruzzi, anche se si è diffusa la voce di una possibile offerta in arrivo da parte di un gruppo molto importante.

Sebastiano Calella