IL FATTO

Terremoto: Concorsone L’Aquila, scattano diffide: «violati i diritti»

Imprudente: «stabilizzare i precari»

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prefettura puntellata l'aquila




L'AQUILA. Alla vigilia della firma dei 300 contratti dei vincitori del concorsone spunta una nuova grana nella selezione curata dal Formez Pa.
Si riuscirà a proseguire senza ulteriori intoppi nell’assunzione dei dipendenti degli uffici impegnati nella ricostruzione dell'Aquila e del cratere?
Una vincitrice del concorso ha inviato, infatti, tramite i suoi legali, una diffida all'organismo che ha gestito il concorso per una «palese violazione dei suoi diritti» in merito alla possibilità di scegliere la sede del lavoro che andrà a svolgere. Secondo quanto si è appreso vi sarebbero altri 5-6 altri concorrenti pronti a inviare lo stesso tipo di diffida.
Al centro della vicenda c'é la questione dei plurivincitori che non hanno ancora espresso la classe di concorso per cui opteranno. Nel momento in cui saranno effettuate queste scelte, infatti, si determinerà la mancata copertura di alcuni dei posti messi a bando per le varie classi concorsuali, «lasciando inevitabilmente scoperti i posti rinunciati», scrivono gli avvocati.
Oggi, comunque, verranno siglate le assunzioni a tempo indeterminato dei 300, che dovranno recarsi presso l'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila (in Viale Nizza, 14) alle 9.30 per la stipula.
Intanto il consigliere comunale Emanuele Imprudente (Capogruppo L’Aquila Città Aperta) chiede la proroga dei contratti del personale precario del Comune «per evitare la paralisi degli uffici».


«Si tratta di giovani motivati che, in questi quattro anni a servizio dell’amministrazione, hanno acquisito competenze e professionalità fondamentali per l’ente», sottolinea Imprudente. «I nuovi assunti, al netto di quanti lavoravano già in Comune con contratti a tempo determinato, dovranno comunque seguire un percorso di formazione. Le norme e le procedure della ricostruzione, infatti, sono complesse e articolate e, dunque, richiedono competenze specifiche. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi nell’esame e nello smaltimento delle pratiche oltre a quelli già accumulati. Nell’interesse della città e ai fini di evitare rallentamenti e fasi di stallo esorto pertanto l’amministrazione a voler provvedere a una proroga per questi contratti, dal momento che vi sono le disponibilità economiche per farlo».