POLITICA

Casa dello studente Pescara, via libera del Consiglio comunale

L’opera potrà essere completata

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3569

COMUNE PESCARA




PESCARA. La Casa dello Studente, in corso di realizzazione in strada comunale Piana, potrà definitivamente essere completata.
Il Consiglio comunale ha approvato con 13 voti a favore, uno contrario e 3 astenuti, la variante urbanistica presentata al progetto originario che, senza alcun aumento di volumetria, consentirà una diversa distribuzione degli spazi interni, con la possibilità di prevedere, oltre alle camere da letto, anche una mensa, un laboratorio musicale riservato agli studenti ospiti e altri spazi di aggregazione.
Tempo fa era stata l’Ater a tentare la realizzazione di un tale edificio attraverso un accordo di programma, in via Benedetto Croce, ma il cantiere è ormai bloccato da anni.
«Quando ci siamo insediati», ha ricordato il capogruppo del Pdl, Armando Foschi, «abbiamo trovato la proposta innovativa, nata da un rapporto di sana collaborazione tra l’Ente pubblico, in questo caso il Comune, che deve favorire opere d’interesse collettivo, e il privato che aveva infatti già depositato la propria proposta per la realizzazione, all’interno del Pue localizzato a ovest dell’università, di una Casa dello Studente».
L’amministrazione comunale ha subito sposato il progetto. Già definito il progetto esecutivo della Residenza universitaria, 90 posti letto complessivi, distribuiti su 5 piani fuori terra. Al primo piano saranno collocati appartamenti bilocali, e nei piani superiori posti alloggio in camera doppia o singola. Tutte le camere saranno composte di ingresso/disimpegno, guardaroba, servizio igienico, camera da letto con zona studio, e balconi perimetrali. Oltre a costruire la ‘Casa’, l’azienda contribuirà alla realizzazione del corridoio verde via Einaudi-strada Comunale Piana, con l’ampliamento di quest’ultima, e al potenziamento dei sottoservizi.
«La variante odierna – ha spiegato Foschi –, che non prevede ampliamenti né aumenti di volumetrie e cubature, è inerente a una redistribuzione degli spazi interni, operazione che è stata oggetto di altre due Conferenze dei servizi dello Sportello Unico per le Attività Produttive, svoltesi il 20 dicembre 2011 e il 12 gennaio 2012, in seguito alle quali, peraltro, non sono pervenute né osservazioni né opposizioni; anzi nel frattempo è stata formalmente definita la ‘non assoggettabilità’ del progetto alla Valutazione Ambientale Strategica». 


Sostanzialmente la nuova organizzazione degli spazi interni prevede, in modifica del progetto originario, la localizzazione al piano interrato dei magazzini, locali tecnici e ripostigli al posto di alcuni posti auto; nell’area seminterrata confinante con lo scivolo fuori terra realizzato per l’accesso carrabile è stata prevista una zona Sala musicale e intrattenimento, nel rispetto di tutti i requisiti di agibilità previsti dalla normativa. Al piano terra, al posto degli ambienti originariamente destinati a locali tecnici e porticato, è stata ora localizzata la realizzazione di servizi collettivi come mensa, cucina e sala primo soccorso, mentre le superfici utili già assentite e individuate al piano terra dovranno essere destinate all’ampliamento della hall e ai servizi di tutoring-sorveglianza degli studenti ospiti. I piani sovrastanti, dal primo al quarto, sono stati riorganizzati e razionalizzati per le zone collettive, con l’ottimizzazione degli spazi esistenti, senza aumenti di superficie e con la creazione di nuove camere. Infine c’è il piano del sottotetto, nelle zone in cui le ammissibilità minime e inderogabili previste dalla normativa per le altezze e per le condizioni di salubrità dei luoghi risultano soddisfatte, dove è prevista la realizzazione di servizi di supporto allo studio, ossia sala lettura, sala tutoring, emeroteca e sala tv; le restanti superfici manterranno le destinazioni non residenziali previste nel progetto approvato. E sempre nel piano sottotetto è prevista la realizzazione di una parete vetrata in ampliamento sul lato di via Strada Comunale Piana. 


«Contro tale variante», ha detto ancora Foschi, «il Pd è addirittura arrivato a presentare una serie di pregiudiziali, sostenendo che a quel tipo di progetto non si può applicare il Dpr 447 in quanto saremmo in aree inidonee dal punto di vista urbanistico».
Sul tema è però intervenuto, già nelle scorse settimane, il dirigente del Suap Gaetano Silverii che, carte alla mano, ha invece dimostrato l’infondatezza della pregiudiziale del Pd, ricordando anche che al Comune di Pescara si sono verificati due casi simili, dove però c’era l’ampliamento delle strutture, come per l’impianto sportivo in via Prati-via Pizzoferrato o per una struttura commerciale in via Arapietra e in quel caso il centro-sinistra non ha mai sollevato pregiudiziali.

«… MA L’EDIFICIO E PRIVATO….»
«L'edificio di cui si parla in quest'articolo non può definirsi casa dello studente, in quanto interamente privato, e non gestito da enti preposti al diritto allo studio che ne attribuirebbero i posti letto attraverso criteri di merito e reddito».
Lo spiega Emilio Longhi, Consigliere di Amministrazione dell’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari Chieti-Pescara
«Non è la prima volta che segnalo tale errore», aggiunge, «perchè il Comune di Pescara persiste, in un eccesso di quello che chiamerei entusiasmo, nel far passare un messaggio volutamente sbagliato. Del tutto fuorviante, è, pertanto, il paragone con l'edificio in costruzione in via B. Croce».