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Abruzzo/Emergenza idrica, «lavori finiti, entro le 13 torna l’acqua»

Iniziati i lavori di accensione dei pozzi

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Abruzzo/Emergenza idrica, «lavori finiti, entro le 13 torna l’acqua»

Il luogo della rottura




ABRUZZO. Nella giornata mondiale dell’acqua più di 250mila utenti del Pescarese e del Chietino ancora con i rubinetti a secco.
Una emergenza di queste dimensioni forse nessuno poteva aspettarsela anche se a monte, in realtà, c’è solo una delle tante conferme: tubature obsolete che non hanno retto.
La rottura è avvenuta alle 13 di giovedì e l’acqua non tornerà prima delle 13 di oggi. Dunque rubinetti chiusi per 24 ore con tutti i problemi relativi.
L’Aca, fa sapere il sindaco di Primio Umberto Di Primio, ha lavorato incessantemente e la riparazione si è conclusa alle 3 di notte. Si è dovuti intervenire su un tratto di adduttrice lungo circa mezzo metro, che si è guastato «presumibilmente a causa della rottura di una guarnizione, ormai vecchia e obsoleta». Un lavoro particolarmente complesso dato che l’adduttrice in questione serve circa 250mila utenti ubicati nel territorio compreso tra Popoli e Montesilvano.
Se l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Chieti, Ivo D’Agostino, e il responsabile della logistica del Comune di Chieti, Antonio Mancini, contattati da PrimaDaNoi.it non hanno saputo dare un orario preciso sul ritorno dell’acqua, il sindaco Di Primio (via Facebook) ha garantito un orario e alle 7.30 di oggi ha scritto: «le manovre di accensione dei pozzi di Bussi sono in corso, si prevede di completarle in 2/3 ore per un totale di 1700 l/s. Previsione arrivo acqua a Chieti entro le 11 circa e a seguire entro le 13 a Pescara per poi iniziare a caricare la rete nel primo pomeriggio fino a sera». Forse entro questa sera il problema sarà definitivamente archiviato.

DISAGI E PROBLEMI
I disagi per oltre 250 mila utenti sono stati e continuano ad essere molti: vivere una giornata intera senz’acqua vuol dire non riuscire a lavarsi o a cucinare. Ma grossi disagi anche per tutte quelle attività che con l’acqua lavorano: bar, ristoranti, parrucchieri, autolavaggi. Chi ci risarcirà, chiedono i commercianti.
I sindaci di Manoppello, Spoltore e Torre dè Passeri hanno preferito chiudere le scuole per la giornata di oggi. Chieti e Pescara, invece, no.
«Sono già partite tutte le squadra di protezione civile per la consegna di acqua in tutti i plessi scolastici», ha spiegato l’assessore D’Agostino. Sulla nostra pagina Facebook gli utenti protestano: «con un bambino piccolo ditemi voi come ovviare ad un problema del genere e tra l'altro senza alcuna notizia da parte dell'ente comunale....complimenti questa è l'Italia», protesta Paola. «Non solo i bambini.......gli anziani??», ribatte Manuel, «vergognosa amministrazione!»
C’è chi è riuscito ad ovviare al problema grazie all’autoclave ma anche chi, seppur avendolo, si è ritrovato a fine giornata senza una goccia d’acqua. «Sono rientrata a casa dopo una giornata di lavoro certa che l'autoclave avesse ancora un po' d'acqua per me....e invece niente!!!», racconta Loredana. «Siamo tornati al medioevo quando l'acqua era un lusso!!!! Pazzesco....e domattina di nuovo al lavoro!». «Un acquedotto colabrodo di 40 anni nonostante le "salate" bollette e poi rimaniamo senza acqua», protestano ancora.
«Il problema è che nessuno ci ha avvertito», fa notare Stefano, «bastava una macchina dei vigili con un megafono».

ACA: «ACQUA DAL PRIMO POMERIGGIO »
L’Aca conferma quanto già annunciato questa mattina dal sindaco Di Primio. L’intervento di riparazione si è concluso alle 3.30. Al momento a Chieti «l’approvvigionamento di acqua è al 50% e si prevede che tornerà a regime, ossia con 350 litri al secondo, per ora di pranzo. Anche a Pescara sono stati già dirottati 200 litri di acqua al secondo, pertanto si ritiene che la consueta soglia di 700 litri al secondo verrà raggiunta intorno alle 13, come da crono programma». A Francavilla al Mare non sono stati registrati disagi in quanto la città è fornita maggiormente dall’Acquedotto Val di Foro; in serata la situazione tornerà alla normalità anche a Torrevecchia Teatina.
Fino al riempimento della condotta e la messa in regime del flusso idrico, lo stato di carenza idrica potrebbe ancora persistere, soprattutto nei piani alti dei palazzi. «Dal raggiungimento della normale fornitura idrica – ha precisato la Direzione dell’Aca – bisognerà attendere altre 7-8 ore prima che l’intera rete idrica torni in pressione, anche per effetto dei consumi elevati che si registreranno una volta che l’acqua raggiungerà i rubinetti delle abitazioni. Pertanto si ritiene che la normale distribuzione idrica tornerà a pieno regime nel tardo pomeriggio odierno. I nostri tecnici continueranno a monitorare la situazione e a breve seguirà un nuovo aggiornamento».