LAVORO E GIUSTIZIA

Fiat: Tribunale di Larino boccia il taglio degli stipendi

Erano stati decurtati dalla bista paga 200 euro

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Fiat: Tribunale di Larino boccia il taglio degli stipendi




TERMOLI. Il presidente del Tribunale di Larino Vincenzo Turco ha rigetto l'opposizione della Fiat di Termoli.
E’ stato così confermato il verdetto del giudice del lavoro di Larino Aldo Aceto di accoglimento del ricorso della Fiom-Cgil del Molise in merito alla illegittimità delle decurtazioni contributive a danno dei 200 operai dell'azienda iscritti al sindacato. Turco ha deciso a favore dei lavoratori dell'azienda automobilistica appartenenti all'organizzazione che dallo scorso anno si sono visti decurtare in busta-paga una somma di circa 200 euro.
Lo scorso mese di ottobre, il Tribunale del lavoro aveva accolto in primo grado il ricorso della Fiom Molise ma i legali della casa automobilistica torinese avevano presentato una opposizione che oggi, a conclusione dell'udienza, non è stata accolta. Il segretario regionale dell'organizzazione, Giuseppe Tarantino, sin da subito aveva denunciato l'accaduto accusando l'azienda di condotta illegittima, antisindacale e annunciato una battaglia legale.
Lo stesso presidente ha ordinato alla Fiat di ripristinare la retribuzione percepita in precedenza mentre gli arretrati saranno trattati nell'udienza del prossimo 17 aprile, nell'udienza sui ricorsi individuali dei lavoratori. «Siamo molto soddisfatti di questa vittoria perché il presidente del Tribunale di Larino nel giudizio di opposizione ha emesso una sentenza di conferma del decreto ex art. 28 sulle discriminazioni retributive attuate dalla Fiat nei confronti degli iscritti alla Fiom, in tutto 200 operai. E' andata bene e ne siamo lieti».