SVELTINE

Abruzzo/Ricostruzione L’Aquila, un altro bando (segreto) per 23 consulenti

Costerà 1,6 milioni in 12 mesi. Il Comune lo infogna noi lo pubblichiamo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7879

Massimo Cialente

Massimo Cialente





L’AQUILA. Il Concorsone non basta più: altre selezioni in arrivo.
Meno pubblicizzato di quello organizzato dal Formez: è difficilissimo trovare il bando on line sul sito del Comune. Servono almeno 4 click per arrivare alla pagina desiderata. Ma probabilmente solo chi sa della selezione stessa riesce ad arrivarci, dal momento che il documento è ben ‘custodito’ tra decine e decine di link, non sempre distribuiti in ordine cronologico.
Dalla home page si deve cliccare su uno dei 26 link dedicati alla ricostruzione 2009 e precisamente quello denominato ‘Ufficio speciale per la ricostruzione’. A questo punto si approda ad una nuova pagina dove ci sono tanti avvisi, alcuni più in evidenza di altri. Lì tra varie indicazioni si scorge «avvisi per il reperimento di figure professionali specializzate» . Ma il link da cliccare è più sopra: se si apre si hanno buone possibilità di arrivare a destinazione.
A questo punto si approda in una pagina con tutti i documenti dell’ufficio ricostruzione. Anche in questo caso i bandi non sono ben visibili ma compaiono quasi a fine pagina, dopo 10 avvisi di vario genere.
La nuova selezione di 23 professionisti a servizio dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (7 coordinatori tra ingegneri, architetti e geologi; 6 esperti tra architetti, ingegneri e geometri; 5 esperti ingegneri; 5 esperti tra ingegneri e architetti). Probabilmente anche a causa di questa poca trasparenza sta creando parecchi malumori. Il nuovo personale costerà oltre 1 milione e 600mila euro solo per i primi 12 mesi.
E' un fatto che ciclicamente il Comune de L'Aquila debba trovarsi in mezzo a situazioni simili di concorsi, affidamenti o appalti poco pubblicizzati o pubblicati all'ultimo minuto. 


Questa vicenda poi sta scuotenda davvero il capoluogo ed è difficile comprendere per i più come dopo i milioni spesi e che si spenderanno per far entrare i magnifici 300 nuovi dipendenti ne servano ancora altri.
A L'Aquila però è nuovmente tempo di sospetti e veleni.
In palio contratti di collaborazione a tempo determinato, da 70mila euro per professionista, nell’Ufficio nel cui organico sono già presenti cinquanta dipendenti, 25 dei quali (i vincitori del concorsone) assunti a tempo indeterminato e altrettanti scelti con il “concorsino” e destinati a restare in servizio per un solo triennio.
Il bando (datato 12 marzo) scade tra due giorni (il 22 marzo) ma i dubbi sono tanti. Per il sindaco Massimo Cialente queste nuove assunzioni andranno a colmare nell’immediato il vuoto lasciato dalla filiera (Fintecna-Reluis-Cineas). Questo vuol dire che sarà possibile “licenziare” le 1500 pratiche relative a edifici della periferia il cui esame «non è neppure cominciato».
Il consigliere Comunale, Roberto Tinari (L’Aquila Città Aperta), parla di «iniziativa che desta più di una perplessità e che viene attuata nella segretezza più assoluta. Alla faccia della trasparenza a suo tempo sbandierata dal Ministro Barca».
Per Tinari la selezione doveva essere «quantomeno diffusa con comunicati formali dell’Ufficio Speciale attraverso gli organi di informazione, e non solo pubblicata sul sito del Comune. Di privilegi e privilegiati ne abbiamo fin troppi. Il dottor Aielli cominciasse a far venire a lavorare all’Aquila le persone che, al momento, sostengono il suo superato nell’Ufficio Speciale; non è a Roma l’emergenza, è nella nostra città. Inoltre cominci davvero a fare un’opera di conoscenza del lavoro del suo Ufficio attraverso idonei sistemi promozionali (opuscoli, pubblicazioni e così via) e spieghi chiaramente quali saranno ora i tempi per il rilascio dei contributi per la ricostruzione. Ne abbiamo abbastanza di istituzioni che fanno confusione nel problema più importante che abbiamo, quello della ricostruzione. Ne abbiamo abbastanza di personale che viene preso con metodi quantomeno particolari e che è destinato a rimanere precario qui all’Aquila.
Se non intende cambiare modo di rapportarsi con la città, il titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione se ne torni a casa».

Goffredo Juchich, segretario comunale Prc L'Aquila, si domanda come sia possibile dopo due procedure concorsuali che hanno visto impegnati centinaia di candidati, molti dei quali già precari della pubblica amministrazione, si ricorrera ad una ulteriore selezione per titoli e colloquio. «E' necessario dare un segnale di trasparenza selezionando questo ulteriore personale attingendo dalla graduatoria dei partecipanti al cosidetto "concorsino" che è composta da persone altamente qualificate che si sono sottoposte con successo ad una prova concorsuale», insiste Juchich. «Bisogna operare con limpidezza senza adottare in nessun modo criteri di discrezionalità. Tra l'altro si dovrà dare massima pubblicità sull'impiego e sui costi di questo personale aggiuntivo perchè è importante non ricadere negli sprechi di cui la gestione commissariale è stata protagonista. Non vorremmo trovarci di fronte ad operazioni di commissariamento malcelato e ribadiamo che i costi della governance vanno monitorati costantemente per ottenere la massima operatività della macchina senza perdere risorse».
Il consigliere comunale chiede anche una proroga dei precari attualmente in servizio «per consentire che la fase di inserimento del personale vincitore di concorso avvenga senza comportare ulteriori difficoltà ad una situazione già molto in affanno».


ABRUZZO. COMUNE DE L'AQUILA: IL BANDO INFOGNATO