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Abruzzo/Ombrina, Confindustria va al Ministero: «progetto compatibile con turismo e agricoltura»

Nuovo incontro a Roma sulla questione

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Abruzzo/Ombrina, Confindustria va al Ministero: «progetto compatibile con turismo e agricoltura»

Paolo Primavera




CHIETI. Nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione Ombrina Mare.
Se nelle scorse settimane è stato il turno del governatore Gianni Chiodi (che ha ribadito il no al progetto) e del presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio lunedì scorso una delegazione di imprese locali, guidata dal presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera, è stata ricevuta dal Sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti e dal Direttore Generale per le risorse minerarie ed energetiche, Franco Terlizzese.
Da parte di Confindustria, favorevole all’impianto, è stata rappresentata la dimensione dell’industria abruzzese legata alla filiera della produzione di idrocarburi, che consta di decine di imprese operanti direttamente negli impianti, oltre ad altre centinaia che invece costituiscono l’indotto allargato. «Un vero patrimonio imprenditoriale che si è formato nel corso dei decenni di attività estrattive a terra e a mare che non hanno mai prodotto alcun danno all’ambiente e alla salute delle popolazioni».
E' stata ribadita la «compatibilità» tra i progetti estrattivi e le attività turistiche e agroalimentari, che negli anni hanno condiviso lo sviluppo della regione, oggi compromesso dalla crisi generale. «Ora più che mai c'è bisogno di nuovi investimenti», ha detto Primavera, «di creazione di occupazione, di salvaguardia delle imprese esistenti, nel pieno rispetto delle qualità del territorio e della salute pubblica».


Riguardo lo specifico progetto Ombrina la posizione favorevole è supportata «dalla certezza che le tecnologie adottate, i livelli di emissioni abbondantemente inferiori ai limiti, l'impatto visivo ed ambientale non pregiudicheranno le attività costiere, come già in passato è avvenuto per altri impianti offshore e come si rileva dai dati dei flussi turistici dell'intero medioadriatico: in particolare vi sono regioni limitrofe dove le attività estrattive sono molto superiori al'Abruzzo ma hanno mantenuto alti i livelli di presenze turistiche e di attività costiere, quali turismo, pesca ed agricoltura».
Inoltre è stata sottolineata l'«importanza» dell'incremento di traffico per il Porto di Ortona, che già oggi deve i due terzi delle sue attività all'industria degli idrocarburi, e dei ritorni occupazionali e fiscali per il territorio. E' stata altresì riconosciuta la «coerenza» del progetto con la Strategia Energetica Nazionale recentemente varata dal Governo.
«Il Sottosegretario», si legge in una nota di Confindustria, «ha recepito le posizioni di Confindustria e ha proposto che si instauri un clima di dialogo tra le varie categorie; esso potrebbe trovare una sintesi in un tavolo allargato in cui Amministrazioni, categorie produttive, organizzazioni sindacali, associazioni, possano individuare soluzioni condivise che garantiscano il necessario sviluppo delle produzioni energetiche insieme allo sviluppo integrato dell'economia locale».