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Alloggi popolari, due petizioni per l’abolizione dell’Imu e il riscatto sociale

Sabato incontro a Pescara

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Alloggi popolari, due petizioni per l’abolizione dell’Imu e il riscatto sociale




ABRUZZO. Sabato prossimo alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Pescara si terrà la riunione degli inquilini delle case popolari ed ex-Gescal per avviare la raccolta delle firme di una serie di petizioni popolari.
La prima petizione verrà indirizzata al nuovo Parlamento per chiedere un provvedimento legislativo che escluda dalla pagamento della imposta Imu tutti gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà delle Ater e dei Comuni.
La seconda petizione sarà indirizzata al nuovo Parlamento ed al Consiglio Regionale dell'Abruzzo per chiedere un provvedimento legislativo che stabilisca il ripristino del riscatto graduale e sociale delle case ex-Gescal e di Edilizia Popolare.
«Apriremo un “vertenza-trattativa” con il Consiglio regionale e con le 5 Ater regionali», spiega Pio Rapagnà del Mia Casa, «per scongiurare un nuovo aumento del 30% dei canoni di affitto già deliberato dalla Giunta Regionale che vuole fare pagare agli inquilini la imposta Imu sulla proprietà degli alloggi Ater. Faremo di tutto per respingere la riforma all'incontrario della edilizia residenziale pubblica. E' chiaro a tutti ormai che, per evitare i continui aumenti dei canoni di affitto, delle tasse, delle tariffe dei Rifiuti, dell'Acqua, dei Trasporti Pubblici, dei Ticket sanitari, degli gli Asili nido e per tutelare i servizi sociali essenziali è necessario tagliare drasticamente i costi delle politica e ridurre gli sprechi della Regione, delle Province, dei Comuni e dei loro Enti inutili e Società di gestione dei servizi pubblici».
«Dal lontano 1986, anno in cui ebbe inizio in Abruzzo la nostra lotta per il diritto alla casa», ricorda Rapagnà, «ci siamo impegnati con tenacia ed abbiamo ottenuto importanti e concreti risultati, sebbene non definitivi: ma il Governo, la Regione, i Comuni e le ATER, hanno quasi sempre fatto orecchie da mercante.
Per questo abbiamo deciso di impegnarci tutti in prima persona anche a tutti i livelli, anche per eleggere i nostri rappresentanti al prossimo Consiglio Regionale, poiché è alla Regione che si approvano le Leggi sui problemi più importanti».