L'INCHIESTA

Calcio Lega Pro: false fidejussioni: 21 indagati. Guai per il Chieti Calcio

Indagato anche il presidente Walter Bellia

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Il presidente Walter Bellia

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FIRENZE.  Una decina di perquisizioni sono in corso in varie regioni italiane da parte degli agenti della squadra mobile di Firenze nell'ambito delle indagini coordinate dalla procura di Firenze, su false fidejussioni presentate alla Lega da alcune società di prima e seconda divisione della Lega Pro.
Nell'inchiesta, secondo quanto emerso, risultato indagate 21 persone, tra cui i presidenti di alcune società.
Le squadre finora coinvolte sono Como, Chieti, Casale Monferrato, Treviso, Bellaria e Avellino le società di Lega Pro coinvolte nell'inchiesta sulle false fidejussioni presentate alla Lega.
I presidenti delle società risultano tutti indagati insieme alle persone accusate di aver svolto la funzione di intermediari nella presentazione delle false polizze fidejussorie.
 Le accuse, contestate a vario titolo, sono di tentata truffa in concorso e simulazione di reato. Gli inquirenti, coordinati dal pm di Firenze Sandro Cutrignelli, stanno eseguendo perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania, Marche, Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna.
Le indagini, in base a quanto appreso, sono iniziate dopo una denuncia-querela presentata dal legale rappresentante della Lega Pro alla questura a Firenze.

CLAUDIO GENTILE INDAGATO
L'ex difensore della Juventus e della Nazionale vincitrice del Mondiale del 1982, ed ex selezionatore dell'under 21, Claudio Gentile, è fra i 21 indagati nell'inchiesta fiorentina sulle false fidejussioni per l'iscrizione dei club alla Lega Pro. In base a quanto si apprende gli investigatori ritengono che Gentile abbia svolto un ruolo di mediatore fra presidenti e banche. Le fidejussioni risultavano apparentemente emesse da Allianz Bank e sarebbero state falsificate.

CHIETI: PROBLEMI FIDEJUSSIONI

Nel mese di luglio 2012 arrivò la prima doccia fredda dalla Lega Pro: non ammissione al successivo campionato 2012/2013 per una "fidejussione bancaria non regolare"
Una doccia fredda per società e tifosi che rimasero in apprensione per alcuni giorni.
Pronta invece la risposta del Chieti Calcio: «esperiremo ogni possibile azione al fine di tutelare la propria immagine e salvaguardare il proprio patrimonio ed i relativi sacrifici sostenuti in ogni sede, penale, civile e sportiva».
La Chieti Calcio S.r.l. aveva poi «confermato la propria buona fede nonché la ferma intenzione di disputare regolarmente il campionato».
Ed infatti pochi giorni dopo vengono sanati i vulnus precedenti con una nuova presentazione della documentazione fidejussoria.
«Ribadisco che siamo del tutto tranquilli», aveva detto allora il presidente Walter Bellia, «il Chieti disputerà regolarmente il prossimo campionato di Seconda Divisione. Annuncio che nel corso della prossima settimana presenteremo il nuovo allenatore, primo atto di quello che sarà il Chieti 2012/2013».
E così infatti è stato.
Oggi però l'inchiesta di Firenze delinea uno scenario un pò diverso ed i potizza reati dietro la presentazione di garanzia da parte di alcune squadre di calcio tra cui quella del Chieti.