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Follia Ecolan, sfiduciato il cda tra risse e minacce

Assemblea dei Comuni che fanno parte della spa, scontro per il potere

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Gianpanfilo Tartaglia

Gianpanfilo Tartaglia

 

 




LANCIANO. Ieri dalle ore 17 alle 23.15 si è svolta l'assemblea dei comuni soci di Ecolan spa, ampiamente annunciata, tesa e difficoltosa.
La Ecolan è il consorzio di rifiuti (da poco spa) che comprende 53 Comuni dell’area frentana. Da circa vent’anni è saldamente amministrata da personaggi nominati dal centrodestra locale. Le cose tuttavia non vanno bene e non si può parlare di una amministrazione esemplare e senza ombre o sprechi.
Nel frattempo i comuni a guida centrosinistra sono aumentati e premono per l’avvicendamento del Cda.
Al primo punto all’ordine del giorno c’era la modifica dello statuto con la riduzione dei componenti del Cda dagli attuali 5 a 3 secondo quanto previsto dalle ultime norme in materia approvate nel 2012. In moltissimi enti pubblici la modifica è effettiva da quasi un anno, la Ecolan invece è rimasta indietro.
Tutti i sindaci di centrosinistra hanno votato per la modifica statutaria, i sindaci del centrodestra hanno seguito il delegato di Fara San Martino e non hanno partecipato alla votazione uscendo dalla sala. Il sindaco di Rocca S Giovanni è rimasto e votato no alla modifica.
Il presidente di Ecolan ha dichiarato di percepire 2.500 € al mese e gli altri 4 componenti prendono l'80% , ossia 2.000 € al mese, per un totale annuo di tutti di 126.000 €

SFIDUCIA AL CDA
Al secondo punto si doveva votare la sfiducia del Cda in carica insediato dal centrodestra e Udc quattro anni fa, senza concedere nessuna rappresentanza al centrosinistra fra i 5 componenti. Un caso non unico ma una scelta che parla di una criticità gigantesca dal punto di vista democratico e del controllo degli atti che infatti sono rimasti segreti, vagliati soltanto dal centrodestra e quando il centrosinistra li ha richiesti si è preso anche un sonoro no.
Trasparenza zero anche su una serie di incarichi e spese: totale libertà e i più ampi margini di manovra.
Ieri sera, dopo una estenuante e non edificante discussione, è stato rinnovato l’invito al Cda di dimissioni per evitare di votare la sfiducia e aprendo ad un posto per un componente indicato dal centrodestra.
Delle dimissioni nemmeno l’ombra, il presidente Gianpanfilo Tartaglia ha informato che non si sarebbe dimesso e così si è giunti al voto.
I sindaci del centrosinistra hanno votato la sfiducia, i sindaci del centrodestra hanno votato contro la sfiducia con la precisazione che loro «non dovranno rispondere di somme eventualmente richieste dal Cda sfiduciato come azione di risarcimento danni» (per avere le loro indennità di carica che a loro dire dovrebbero prendere fino alla loro scadenza naturale), onere che ammonta a circa 10.500 € al mese e che resta quindi eventualmente solo sulle spalle dei soli soci dei comuni che hanno votato per la sfiducia.
Anche con la postilla, che qualcuno ha definito «minaccia», il Cda è stato sfiduciato e nello specifico oltre a Gianpanfilo Tartglia presidente, sfiduciati anche i consiglieri Guerino Caporale, Guerino Di carlo, Riccardo di Deo Iurisci, Orazio Martelli.

ELEZIONE DEL NUOVO CDA A TRE
Al terzo punto all’ordine del giorno c’era l’elezione del nuovo Cda di Ecolan spa, secondo la nuova norma statutaria.
I sindaci di centrosinistra in apertura di discussione si sono detti pronti a consentire una rappresentanza anche del centrodestra. Ma i sindaci di centrodestra hanno dichiarato di non voler partecipare al voto.
E’ stata poi formata una lista di componenti per la nomina del nuovo Cda, uno il presidente è un soggetto esterno e due sono dipendenti dei comuni soci fra cui viene eletta anche una donna.

AZIONE CONTRO IL CDA PER RESPONSABILITA’
All’ultimo punto all’ordine del giorno c’era l’azione contro eventuali responsabilità del Cda per le attività svolte durante il suo mandato. I sindaci di centrosinistra rimasti da soli all'assemblea hanno rinviato.
«Quello che è successo ieri è senza precedenti», ha detto il sindaco di Casoli Sergio De Luca, «di fatto i colleghi sindaci di centrodestra non hanno voluto votare la riduzione del Cda di Ecolan spa da 5 a 3 componenti ed è veramente incredibile. La cosa assurda che ha superato ogni mia immaginazione, ma anche quella dei colleghi, è che noi abbiamo illustrato con una lunga, argomentata e dettagliata relazione i motivi che ci hanno indotto alla sfiducia del Cda di Ecolan spa perchè è venuto meno il patto di fiducia, loro ci hanno più volte minacciati con il rischio di risarcimento danni da parte del CDA sfiduciato».
«E’ assurdo», ha aggiunto De Luca, «il Cda sfiduciato intenterà azione civile contro i sindaci di centrosinistra per risarcimento danni per prendere il loro stipendio che veniva pagato con la Tarsu che tutti i cittadini dei comuni soci pagano e i sindaci di centrodestra hanno sostenuto il no contro la sfiducia per paura di questo rischio. Semplicemente assurdo: è come se si vota in un comune vince una nuova amministrazione e restano ad amministrare quelli di prima che addirittura minacciano una azione di risarcimento danni se qualcuno gli dice di andarsene».