LA POLEMICA

Pianella, Marinelli contro l’assessore: «stadio chiuso e soldi buttati»

«Si chiude nei periodi di fermo, non adesso»

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Pianella, Marinelli contro l’assessore: «stadio chiuso e soldi buttati»




PIANELLA. Le associazioni sportive che praticano il calcio a Pianella sono in attesa di conoscere il loro destino.
Dopo aver subito disagi a seguito della iniziativa dell’assessore allo sport Vincenzo Pace, che ha deciso di inibire a tutte le squadre per due mesi l’ingresso sul terreno di gioco, non è nemmeno certo che l’impianto riapra alla data prevista. Sull’argomento ha preso posizione con una nota il capogruppo della minoranza in Consiglio Comunale Sandro Marinelli.
«Abbiamo più volte invitato l’assessore Pace a mettersi da parte poiché è chiaro ormai che non si rende neppure conto dei disagi che arreca alle associazioni con le sue incomprensibili iniziative. Dopo aver ridotto un impianto inaugurato nel 2003 ad una specie di rudere cadente, l’assessore ha pensato bene di inibire per due mesi, proprio nel momento centrale delle attività agonistica delle squadre locali, l’uso dell’impianto per preservare l’integrità del manto erboso», dichiara Marinelli. «Abbiamo cercato, invano, di spiegargli che uno stadio serve per fare lo sport quando ci sono i campionati per cui si deve sfruttare quando serve e, eventualmente, si chiude nei periodi di fermo dell’attività agonistica, come del resto accade in tutto il mondo, tranne che a Pianella».


«Il comportamento dell’assessore Pace assume tuttavia dei connotati disarmanti – aggiunge il leader della minoranza – in quanto ha proposto e fatto approvare in giunta una delibera di proroga di ulteriori 6 mesi, ovviamente senza l’espletamento di alcun appalto, per il servizio di custodia dell’impianto ad oltre 3.000,00 euro al mese, con la inaccettabile motivazione di non essere riuscito a predisporre in tempo i documenti per l’espletamento della gara. A fronte di ciò abbiamo chiesto con una interpellanza che l’assessore compensi con il proprio stipendio il danno arrecato all’ente che, a causa del mancato svolgimento della doverosa attività istruttoria per l’effettuazione del bando, ha perso le economie che sarebbero derivate dal ribasso al miglior offerente, mettendo altresì il Comune nella assurda situazione di dover pagare per oltre due mesi una ditta che deve custodire un impianto che lui stesso ha chiuso».
«L’assessore resterà ovviamente al suo posto sino all’ultimo giorno e non rimborserà nulla – conclude Marinelli -, ma di certo i cittadini dovranno ricordarsi di questi esempi di amministrazione se, per la quinta o sesta elezione, Vincenzo Pace dovesse nuovamente riproporsi per gestire il denaro pubblico».