PETROLIO A CASA NOSTRA

Abruzzo/ Confesercenti dice no al petrolio: «il turismo sostenibile unica miniera d’oro»

Tutti i numeri dell’economia verde

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Abruzzo/ Confesercenti dice no al petrolio: «il turismo sostenibile unica miniera d’oro»




ABRUZZO. Una grande azienda con più di 4 mila lavoratori e almeno 14 mila nell’indotto.
Ecco i numeri, elaborati dal centro studi di Confesercenti Abruzzo, sull’impatto attuale che terziario sostenibile, turismo e commercio producono oggi nei due parchi costieri già istituiti o in fase di istituzione in Abruzzo, ovvero il Cerrano e la Costa dei Trabocchi.
Proprio ieri Confindustria Chieti aveva annunciato i numeri del settore idrocarburi che opera in regione: 5.000 lavoratori, 750 aziende e nuovi possibili 800 posti di lavoro grazie ad Ombrina mare.
Ma Confesercenti ribatte a distanza: «il nostro petrolio si chiama turismo sostenibile».
Secondo i dati del centro studi dell’associazione imprenditoriale ad oggi sono operative 1.635 aziende turistiche nell’area immediatamente adiacente al futuro Parco della Costa dei Trabocchi, per un totale di 2.869 addetti, ed altri 1.291 addetti che operano nelle 407 attività turistiche censite nel Parco del Cerrano. Complessivamente l’indotto attuale di turismo e servizi nelle due aree dà lavoro a 12.138 addetti sulla costa teatina ed a 1.967 nel Cerrano. Cifre alle quali si aggiunge l’agricoltura, altra voce importante per entrambi i comprensori: le aziende sono 12.957 nell’area del futuro Parco dei Trabocchi e 730 nel Cerrano. 


«Il vero petrolio d’Abruzzo è questo – sottolinea Enzo Giammarino, direttore regionale di Confesercenti e presidente di Ecotur, la borsa internazionale del turismo natura che fra meno di un mese, il 12 aprile, aprirà i battenti proprio a ridosso del futuro Parco, a Chieti scalo – qui ci sono migliaia di piccoli imprenditori che hanno investito nel turismo e nel terziario sostenibile, nell’agricoltura di qualità e nella filiera dell’agroalimentare nel suo complesso. Parliamo delle uniche voci che mantengono ritmi positivi e margini di crescita. Proprio oggi abbiamo saputo che l'export abruzzese è in brusco calo mentre crescono solo i prodotti agricoli. E le stime sul turismo natura nel 2012 parlano di un volume d'affari, in tutto il mondo, superiore ai 470 miliardi di dollari. Impedire all'Abruzzo di entrare con più convinzione in questi filoni per affidarsi, con mezzo secolo di ritardo, alla caccia al petrolio vorrebbe dire restare ancora una volta fuori tenere fuori la nostra regione dalla modernità. Noi – annuncia il direttore di Confesercenti – assieme alle altre associazioni d’impresa, i movimenti, le associazioni di cittadini, continueremo la battaglia perché sia rispettata la vocazione di questi territori a diventare vere e proprie miniere d’oro del futuro».

IL PESO ECONOMICO DEI DUE PARCHI NAZIONALI COSTIERI

TURISMO
Parco Costa Teatina e area limitrofa: Aziende: 1.635; Addetti: 2.869
Parco Cerrano e area limitrofa: Aziende: 407; Addetti: 1.291

INDOTTO (COMMERCIO E SERVIZI)
Parco Costa Teatina e area limitrofa: Aziende: 7.795, Addetti: 12.138
Parco Cerrano e area limitrofa: Aziende: 1.270, Addetti: 1.967

AGRICOLTURA
Parco Costa Teatina e area limitrofa: Aziende: 12.957,
Parco Cerrano e area limitrofa: Aziende: 730

LE TENDENZE DEL TURISMO IN ITALIA
Turismo natura: Presenze: +0,1 % (99,1 milioni); Fatturato: +1,9 % (10,7 miliardi di euro)
Turismo tradizionale: Presenze: -2%; Fatturato: - 3%

LA CRESCITA DEL TURISMO NATURA NEL MONDO
Stima per il 2012: giro d’affari 473 miliardi di dollari, il 25 per cento del totale (Stima Travel Weekly)
SPESA MEDIA GIORNALIERA DEL TURISTA NATURA: € 64,3