IN PICCHIATA

Aeroporto d’Abruzzo, passeggeri in calo a gennaio. 11 collegamenti cancellati

Negli ultimi 18 mesi taglio netto a importanti voli

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AEROPORTO RYANAIR




PESCARA. Meno 900 passeggeri a gennaio 2013 ( 31.563 totali) rispetto a quelli dello stesso mese del 2012 (32.494) mentre lo scalo pescarese ha visto 11 voli cancellati negli ultimi 18 mesi.
Meno cargo (da 122 dell’anno scorso a 112 di quest’anno) mentre salgono i movimenti (ovvero il numero di aeromobili in arrivo e in partenza) che sono stati a gennaio 2013 ben 613 contro i 539 dell’anno scorso.
Un numero che porta una minima ventata di ottimismo dal momento che il numero dei voli tagliati è impressionante: sono stati cancellati nell’ultimo anno e mezzo i collegamenti per Bucarest e Torino (AirVallee), quelli per Verona, Eindhoven e Alghero di Ryanair, così come i voli diretti a Catania, Olbia, Creta e Spalato di Flyonair. Chiuso anche l’Air Transat per Toronto così come il volo merci Ups. Alla voce ‘nuovi voli’ nessuna novità.
Nel 2012 il dato dei passeggeri internazionali è stato in calo rispetto all’anno 2011: positivi nei primi 3 mesi dell'anno, passati al -5% di aprile fino -10% di maggio e cosi' per tutti i mesi a seguire. Il dato sul totale passeggeri mesili e' inequivocabile: costantemente in discesa , il +32% di gennaio (+43% internazionali) e’ diventato nei mesi a seguire -6% di luglio, -4%.


Anche a gennaio del nuovo anno il trend discendente non si è interrotto e siamo a -3% rispetto all’anno precedente. Febbraio vedrà probabilmente un traffico in crescita perchè l’anno scorso l’aeroporto di Pescara rimase chiuso per alcuni giorni.
L’emergenza non si è ripetuta quest’anno e dunque più voli e piu’ passeggeri ma nei mesi a seguire, se non arriveranno nuovi collegamenti, il calo sarà drammatico perché mancano (rispetto al 2012) alcuni collegamenti (ridotto Cagliari, Londra, Oslo) e i voli charter austriaci che garantivano all’aeroporto circa 10.000 transiti annui.
«Il presidente Laureti giustifica la cancellazione con il calo dei passeggeri. Sarà vero?», domanda Antonio Di Marco, capogruppo del Pd alla Provincia di Pescara. «Il dato del volo di Londra lo smentisce parzialmente: passeggeri aumentati del 5% rispetto a gennaio 2012».
Dal suo insediamento, ricorda Di Marco, Laureti ha promesso nuove rotte: Sicilia, Mosca e Roma su tutte. Quest’ultima, data per certo fino ad un mese fa, si fa ora più lontana. Il presidente ha spiegato che per «problemi del management di Alitalia» la firma del contratto si allontana.
«Quello che non capiamo», spiega l’esponente del Pd, «è perché nonostante “i problemi del CDA di Alitalia” nelle prossime settimane la compagnia aprirà nuove rotte e solo la rotta con Pescara ha avuto uno stop. Il settore Cargo, poi, è praticamente scomparso a favore di aeroporti limitrofi e nessuna politica tesa al recupero di questa parte di mercato è stata attuata. Giocoforza le attività commerciali all’interno dello scalo soffrono per questa situazione e alcuni commercianti hanno abbassato le saracinesche durante quest’ultimo anno»


Sempre dalle dichiarazioni del presidente Laureti si scopre che il traffico passeggeri nell’ultimo anno è cresciuto (+2%).
«Quello dell’aumento dei passeggeri è una foglia di fico che nasconde un’altra verità?», domanda De Marco. «Il traffico dei passeggeri internazionali mostra un trend discendente da oltre un anno. Il traffico nazionale, fa invece segnare un segno positivo, esclusivamente grazie ai circa 140mila passeggeri della rotta Ryanair per Bergamo (in 3 anni i voli sono aumentati da 4a11 settimanali). Questo ha controbilanciato la debacle del dato internazionale. E’ quindi giusto sbandierare come successi questi dati per una regione come l’Abruzzo che finanzia l’aeroporto anche per intercettare flussi turistici esteri?»
E mentre il volo per Bergamo (lautamente finanziato con oltre 800mila euro l’anno fa segnare record su record, quello per Milano-Linate, schiacciato da questa volo concorrente, ha perso passeggeri ed è stato in questi mesi ridotto. «Alitalia prossima compagnia a lasciare lo scalo?», domanda De Marco.
Secondo il capogruppo del Pd non è vero che la causa del calo dei passeggeri è frutto della crisi economica: «il traffico dei passeggeri internazionali è sceso perché i voli sono stati cancellati e infatti nelle tabelle dedicate ai movimenti aerei notiamo che nei mesi in cui il traffico ha registrato maggiori flessioni il numero dei movimenti aerei è nettamente diminuito (ad es. in estate che mancavano i voli charter estivi, Toronto ecc). Diversamente, i voli nazionali sono aumentati (es. Ryanair con Bergamo) e di conseguenza il numero dei passeggeri. Se fosse davvero la crisi la vera causa del calo dei passeggeri perché il traffico nazionale da Pescara è in salita, lItalia non è uno dei paese europei maggiormanete in difficoltà?».