OPERE E PROTESTE

Allarme centrale gas San Benedetto, anche l’Abruzzo dovrà dare il proprio parere

Sulla questione già chiara la posizione del territorio

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Allarme centrale gas San Benedetto, anche l’Abruzzo dovrà dare il proprio parere




ABRUZZO. Il progetto è localizzato nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto, Provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche ma anche l’Abruzzo sarà chiamato a dare un parere.
Il progetto consiste nella realizzazione di una centrale di trattamento e compressione di gas a San Benedetto in corrispondenza dell’attuale centrale di produzione. E poi ancora è prevista la perforazione in un’area adiacente alla centrale di nuovi pozzi in numero minore o uguale a 6 ed annesso allacciamento al gasdotto nazionale “Ravenna – Linea metano Chieti”.
Il Ministero dell'Ambiente ha comunicato che, essendo l'impianto al confine amministrativo tra la regione Marche e l'Abruzzo, di ritenere opportuno il deposito della documentazione Via anche presso la Regione Abruzzo, Provincia di Teramo ed i comuni finitimi di Martinsicuro e Colonnella.
E proprio gli abruzzesi nei mesi scorsi si sono mobilitati per dire no all’opera della società Gas Plus, la stessa che ha ‘puntato’ San Martino sulla Marrucina per un sito di stoccaggio del gas. Proprio lì, a 4 km di distanza da un’area protetta (Parco dell'Annunziata) e dove c’è un vincolo idrogeologico. Una zona, oltretutto, sismica classificata “uno” dove possono esserci forti terremoti.
La centrale di San Benedetto è già stata al centro di una interrogazione parlamentare, di richieste di chiarimento da parte dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata e di una risoluzione urgente approvata dal Consiglio regionale d’Abruzzo con la quale si chiedeva non solo la sospensione dell’iter autorizzativo ma anche eventuali rischi dovuti a nano particelle di particolato sottile (micron) disperse nell’aria.
La centrale dovrebbe sorgere tra la Salaria la linea ferroviaria San Benedetto-Ascoli e un tratto dell’autostrada A14 su un’area di 10.000 metri quadri.
La centrale funzionerà in modalità iniezione o di erogazione per un numero non ancora definito di giorni l’anno in funzione dalla richiesta di mercato. Durante l’iniezione si stoccherà il gas naturale proveniente dalla rete di trasporto nazionale nei pozzi. In questa fase verrà utilizzata solo l’Unità di Compressione e le unità di servizi ad essa associate. Durante l’erogazione il gas verrà estratto, trattato e riconsegnato alla rete di trasporto. L'impianto di stoccaggio sarà collegato con una nuova condotta al gasdotto nazionale “Ravenna - Linea metano Chieti”. Il punto di connessione alla linea Snam Rete gas sarà identificato in una piccola camera situata in prossimità del gasdotto nazionale.
Nella relazione tecnica presentata dal progetto c’è anche un paragrafo che riguarda la pericolosità sismica e si legge: «il comune di San Benedetto fa parte della provincia di Ascoli Piceno il cui territorio è considerato a media pericolosità sismica. La regione è caratterizzata da una sismicità storica relativamente importante, con eventi che non hanno superato magnitudo 6 (il più importante evento storico dell'area è quello del 1873)».