RIFIUTI

Ecolan, venerdì la revoca del Cda. Pdl: «illegittima, noi non votiamo»

«Così si espone l’ente a richiesta di risarcimento danni»

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Ecolan, venerdì la revoca del Cda. Pdl: «illegittima, noi non votiamo»




LANCIANO. E' stata convocata per venerdì prossimo alle 17 l'assemblea straordinaria della Ecolan con all'ordine del giorno la revoca dell'attuale cda e la nomina di uno nuovo.
La Ecolan, spa che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti di 53 comuni del comprensorio frentano, ha convocato l'assemblea su richiesta della maggioranza qualificata dei soci.
L'11 febbraio scorso 21 sindaci dell'area di centrosinistra, tra cui il presidente dell'assemblea dei soci e primo cittadino di Lanciano, Mario Pupillo, avevano richiesto l'assemblea straordinaria per «grave situazione gestionale della società EcoLan spa» e «criticità del servizio rifiuti connesse all'operatività degli impianti consortili» dopo l'emergenza rifiuti scoppiata nei primi giorni di gennaio. All'ordine del giorno dell'assemblea straordinaria, che si terra' nella sala congressi dell'Hotel Anxanum c'è anche l'adeguamento dello statuto societario alla richiesta di modifica del numero dei componenti e della durata in carica del cda, oltre alla revoca del cda in carica" la nomina del nuovo cda e «l'esercizio eventuale dell'azione sociale di responsabilita'».
L'attuale consiglio d'amministrazione e' presieduto da Gianpanfilo Tartaglia, medico, eletto consigliere provinciale di Chieti nel 1995, consigliere comunale e assessore del comune di Lanciano dal 2001 al 2009 nelle due amministrazioni di centrodestra guidate dall'allora sindaco Filippo Paolini (Pdl).

PDL: REVOCA ILLEGITTIMA
Il Pdl si oppone fermamente alla revoca del cda: «è illegittima» e il partito fa notare che lo statuto della società «non contiene alcuna disposizioni in tema di revoca degli amministratori». Lo statuto si limita invece a precisare che la revoca, così come la nomina, compete all’Assemblea ordinaria dei soci. In assenza di previsioni specifiche contenute nello Statuto, la disciplina della revoca degli amministratori di Ecolan si rinviene nell’articolo 2383, terzo comma, del codice civile. Tale norma dispone che “gli amministratori (…) sono revocabili dall’assemblea in qualunque tempo (…), salvo il diritto dell’amministratore al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa”.
E questo sarebbe appunto il caso di Ecolan, dicono dal Popolo delle Libertà.
«Non vi è nessuna motivazione di giusta causa quale ad esempio la violazione di obblighi contrattuali o di obblighi fiduciari di fedeltà, lealtà, correttezza e cura, cosi come recita la Legge, né recita ancora la Legge, costituiscono giusta causa di revoca né la mera convenienza economica della società, né una riorganizzazione aziendale, né, infine, il mutamento della maggioranza azionaria».
L'eventuale rimozione senza giusta causa, continua il Pdl, «comporterebbe la necessità di un risarcimento di danno pari al compenso che l’amministratore avrebbe percepito fino alla scadenza naturale dell’incarico».
«Invitiamo per tanto tutti i componenti dell'Assemblea a riflettere e a valutare il rischio che grava su chi voterà nel senso della revoca degli amministratori», chiude il partito di centrodestra che avverte: «noi non voteremo quel provvedimento perché illegittimo, ed invitiamo al buon senso gli altri colleghi sindaci per evitare anche ricadute personali che non potranno poi, e vigileremo su questo, far ricadere sui singoli comuni di appartenenza. E' ben chiaro che in questa sede la responsabilità è singola e specifica».