IL PROCESSO

Processo Bussi: domani la 39esima udienza… preliminare

Processo dei record, degli intoppi, delle lentezze e dei “veleni”

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Processo Bussi: domani la 39esima udienza… preliminare



ABRUZZO. Domani, giovedì 14 è in calendario la nuova udienza, l’ennesima, della fase preliminare del cosiddetto “processo di Bussi”; processo tra i più importanti tra tutti quelli che si stanno celebrando attualmente in Italia in materia ambientale; processo che è chiamato a mettere i primi punti fermi, non ultimo in punto di responsabilità e di consistenza dei danni, su di una vicenda che ha sconvolto la regione.
Sino ad oggi sono state svolte ben 38 udienze, in un arco temporale di quasi tre anni che si protrae ormai dal lontano 9 luglio 2009.
È il processo dei record anche per questo: nella storia della nostra Giustizia non si era ancora mai visto un giudizio protrarsi per tre anni, snodarsi per trentotto udienze, rimanendo sempre sostanzialmente alla fase iniziale dell'udienza preliminare.
Il Wwf ha dato un fattivo contributo già nella fase iniziale delle indagini, si è da subito costituito parte civile nel processo, partecipa a tutte le innumerevoli udienze con l’avvocato Tommaso Navarra, e dice di voler continuare a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità affinché, a tutela dell’ambiente e in difesa degli interessi della collettività, si arrivi il prima possibile, ad accertare responsabilità su fatti gravissimi.
«Arrivare a mettere un punto fermo in questa delicata vicenda – sottolinea per il WWF Augusto De Sanctis – dovrebbe essere interesse di tutte le parti in causa. Gli abruzzesi hanno il diritto di conoscere la verità e di conoscerla in tempi ragionevolmente brevi, pur nella complessità di una vicenda non facile da dipanare».
«Auspichiamo un rapido passaggio alla fase dibattimentale, speriamo dinanzi la Corte di Assise di Chieti, ove in udienza finalmente pubblica potranno essere accertati fatti di assoluta gravità di interesse dell'intera collettività abruzzese», dichiara invece l’avvocato Tommaso Navarra.
«La speranza – conclude il presidente regionale del WWF Luciano Di Tizio – è che la fase preliminare si concluda al più presto, già nell’udienza di domani, com’è negli auspici esplicitamente espressi anche dal P.M. titolare delle indagini».