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Scomparsa Silvana Pica, la gamba trovata a Vieste non è sua, i capelli sì

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Il contenuto del plico

Il contenuto del plico inviato



PESCARA. I carabinieri della compagnia di Pescara hanno ricevuto dai militari del Ris di Roma l'esito degli accertamenti tecnici che riguardano Silvana Pica.
La donna di 57 anni è scomparsa da Pescara il 17 gennaio dello scorso anno e da quel giorno si sono perse le tracce. E' stata analizzata una gamba, trovata sulla spiaggia di Vieste, in Puglia, il 20 settembre, ed è emerso che non apparteneva alla traduttrice simultanea che lavorava in Provincia, a Pescara.
Da una comparazione tra il Dna della gamba e quello della scomparsa, oltre che della sorella, è emerso che non c'è compatibilità tra i profili. Sono stati analizzati anche i proiettili e i capelli inviati, insieme ad una missiva, a un detective privato che sta seguendo il caso per conto dei familiari della Pica ed è emerso che i capelli sono effettivamente della donna scomparsa ma non sono stati tagliati (né in vita né in morte).
Si tratta, cioè, di capelli recuperati, presumibilmente, da una spazzola o da un fermaglio.
Nel plico ricevuto dall’investigatore c’era anche una lettera: poche righe scritte con un normagrafo in un italiano sgrammaticato su un foglio completamente bianco.
«Hai rotto, sei morto, tu e tua famiglia. Cerca la morta nel fiume a Chieti. Non credi tieni suoi capelli e medicina».
Le indagini dei carabinieri, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, proseguono. Del caso si e' occupata anche l'associazione Penelope.