LE PROTESTE

Abruzzo, Powercrop, il ricorso del Comune di Avezzano «non esiste più»

La denuncia del Martello del Fucino

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Abruzzo, Powercrop, il ricorso del Comune di Avezzano «non esiste più»

Estratto ordinanza (da site.it)


AVEZZANO. Il dibattito sul progetto della Powercrop negli ultimi giorni si è nuovamente infuocato.
A dare il la è stata la riunione dei giorni scorsi in prefettura alla quale ha partecipato anche il sindaco Gianni Di Pangrazio http://www.primadanoi.it/news/cronaca/538209/Avezzano--Centrale-Powercrop--riparte.html
I comitati cittadini si sono fatti sentire, l’assessore di Avezzano Roberto Verrocchio ha preso le distanze, ha ribadito il proprio no al mega impianto a biomasse in località Borgo Incile e spiegato di essere stato tenuto all’oscuro della riunione aquilana.
Ieri il primo cittadino ha ribadito che a decidere sarà la comunità e Sefora Inaghi (del comitato No PowerCrop) ha ricordato al primo cittadino non solo le promesse fatte in campagna elettorale (no all’inceneritore) ma anche che il suo predecessore (Floris) aveva presentato, in nome del Comune, ricorso al Tar.
Già, ma quel ricorso al Tribunale amministrativo che fine ha fatto? Lo racconta Massimo Botticchio del Martello del Fucino: «siamo rimasti sopresi nell’apprendere come quel ricorso in realtà non esista più, in quanto perento, giacché il Comune non ha presentato «alcuna istanza di fissazione di udienza nei termini di rito».
«Una svista marchiana, un errore quasi incredibile», continua Botticchio. «E chissà che non sia stato proprio questo fatto - ignoto all’opinione pubblica - a portare alla “riapertura”, al sollecito del riavvio, irrituale, della procedura innanzi al Prefetto».
Al momento restano dunque in piedi gli altri due ricorsi: quello del Comune di Luco dei Marsi e quello presentato da associazioni ambientaliste e vari cittadini.
«Il sindaco», spiega Botticchio, «è proprio sfortunato con gli avvocati: qualche tempo fa, un’incredibile cazzata ha di fatto cassato un procedimento del Comune di Avezzano contro il Cam, ed ora questa nuova banalissima tegola. Questi avvocati che hanno sbagliato, li ha almeno cazziati? E li ha pagati?»
Contro il progetto si schiera anche il presidente del Comitato Territoriale Provincia dei Marsi, Attilio Francesco Santellocco che aveva già formalmente espresso parere contrario in occasione dell’ audizione presso la seconda Commissione Regionale e con due distinti Esposti alle Procure de L’Aquila e di Avezzano.


«Una posizione di contrarietà», sottolinea Santellocco, «dettata da un’attenta valutazione delle ricadute negative che la realizzazione di tale Centrale avrebbe per il territorio. Oltre agli impatti a livello sanitario ed ambientale causati della emissione di notevoli quantità di inquinanti (ossidi di azoto,ossidi di zolfo, PM10, diossine, … ), che andrebbero ad aggravare una situazione già fortemente compromessa sotto tale aspetto nell’intera area, l’attivazione di tale impianto risulterebbe fortemente penalizzante anche a livello economico ed occupazionale per i danni che si arrecherebbero all’economia prettamente agricola del territorio fucense».
Un no secco arriva anche dai consiglieri comunali di Celano Futura Gianluca Del Corvo, Adelio Di Loreto, Domenicantonio Rosati, Carmine Torelli che smentiscono che ci sia una «volontà condivisa» di mandare avanti la
realizzazione della centrale a biomasse. «Ci teniamo a precisare che quanto detto dall’assessore Piperni non è stato assolutamente condiviso, nè con i cittadini, nè con amministrazione, tantomeno con il Gruppo Celano Futura».