LA DENUNCIA

Manutenzione progetto C.a.s.e, «segnalazioni ignorate, funghi in casa»

Chi deve occuparsi degli alloggi?

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I funghi sui muri

I funghi sui muri




L’AQUILA. Da due anni la signora Graziella Cucchiarelli segnala infiltrazioni in uno dei bagni del suo appartamento del progetto Case, a Sassa.
Infiltrazioni che hanno infracidito tutta la parte alta della stanza ma anche la parte bassa della zona giorno e di una delle due camere da letto. «Il parquet è saltato», racconta la donna «e i sanitari sono inutilizzabili».
Nonostante le decine di segnalazioni, però, il problema non si è ancora risolto e la questione ha preso anche la strada delle carte bollate: «sto aspettando le risultanze di una denuncia che ho presentato alla Corte dei Conti di L'Aquila nei confronti del Comune per danno erariale alle casse comunali perché riparare subito costava 1 e farlo ora costa almeno 100».
La condizione delle abitazioni del progetto Case è nota da mesi. I problemi si fanno sentire. Gli inquilini denunciano non solo infiltrazioni di acqua e umidità ma anche semplice consunzione dei materiali che sono “leggeri” come cartone pressato, legno, compensato.
Si era detto da subito che questi alloggi sarebbero dovuti essere “provvisori” e all’indomani del 6 aprile 2009 si ipotizzò un periodo di 3-4 anni. Gli analisti più attenti bollarono come improponibile quella previsione attestandola invece su una più probabile permanenza nelle casette per almeno 10 anni. Tra un mese saranno già 4 anni.
In alcuni edifici i riscaldamenti funzionano a stento, ci sono infiltrazioni d’acqua che destabilizzano le strutture, fogne maleodoranti contribuiscono a degradare la qualità dell’aria, società che dovrebbero occuparsi della manutenzione dei servizi irreperibili. 

Nelle scorse settimana il Movimento 5 stelle aveva denunciato, infatti, l’assenza della Manutencoop che dovrebbe occuparsi di ‘rattoppare’ il rattoppabile. Anche la signora Cucchiarelli ha provato a contattarli: ad oggi non sa più con chi deve parlare e chi deve intervenire.
«In tutte le piastre degli insediamenti del progetto C.A.S.E», racconta la donna, «da qualche giorno è possibile leggere, su un foglio bianco affisso sulle bacheche, che il responsabile della manutenzione è il geometra Tatananni Amerigo. Seguono tre numeri di telefono: uno relativo ad un numero fisso del Comune e due cellulari».
Ieri mattina Cucchiarelli ha chiamato al numero fisso: «mi ha risposto lo stesso geometra Tatananni che, infastidito da quel foglio bianco che non è stato affisso dall'Amministrazione comunale, mi ha consigliato di fare la segnalazione del guasto/danno al numero di un ufficio comunale».
E così fa: «lo ripeto a lungo ma l'unica voce che sento è quella della segretaria che mi dice " la preghiamo di attendere per non perdere la priorità acquisita". Per evitare ad altri il mio infruttuoso percorso consiglio di ignorare il foglio affisso negli insediamenti e di continuare con i "pellegrinaggi" negli uffici comunali nei quali le segnalazioni (quando si è fortunati) vengono raccolte ma poi, quando non ignorate, affastellate nell'ufficio "pratiche da ignorare"».
E intanto si vive con la muffa in casa. «Nel mio "umido" bagno si è creato un microclima che favorisce la crescita di funghi», commenta con sarcasmo la donna, «per ora ce ne sono quattro ma sono sicura che con il caldo aumenteranno e allora farò un bel risotto».